Coworking

Chi utilizza gli uffici arredati in era Covid?

Oggi, vogliamo fare un’analisi di come si sta muovendo il settore noleggio uffici arredati, in epoca Covid.

Chi ha continuato ad usare gli spazi, chi ha ridotto le dimensioni. Dunque chi ha aumentato cambiato i turni di presenza, chi ha smesso definitivamente. Ma anche chi ha iniziato ad approcciarsi all’ufficio arredato proprio ora. Quali conseguenze sta portando il Covid, a breve termine? Minor numero di persone presenti in sede, turnazione per mantenere il distanziamento, riduzione degli spazi da utilizzare.

Cambiamento: presto per fare i conti

Da marzo, ci stiamo gradualmente “abituando” alla mancanza di certezze, nella vita privata come in quella lavorativa. Alcuni settori sono stati letteralmente stravolti da questo virus (pensiamo al settore turistico, alberghiero, alla ristorazione). In questo marasma però, ci sono alcune attività che ne hanno risentito meno oppure che hanno addirittura lavorato di più. È certamente presto per fare i conti di quello che è stato, è e sarà, l’impatto del Covid sulle attività produttive e commerciali. Ma nel nostro piccolo vogliamo vedere chi, dopo due lockdown, ha comunque continuato (o addirittura avviato) la propria attività all’interno dei nostri locali.

La nostra esperienza

Noi stessi, gestori business center, abbiamo, durante il primo lockdown, dovuto interrompere la nostra attività. Mentre quando il Piemonte è entrato in zona rossa, ad inizio novembre, abbiamo potuto continuare ad essere operativi. Con tutte le accortezze anticovid, adeguando i locali secondo le norme e lavorando, dove e quando possibile anche da parte del cliente, su appuntamento.

Chi non ha mai smesso: i settori indispensabili

All’interno dei nostri uffici sono rimaste sempre attive varie attività, a marzo: i settori trasporti, logistica, gas, medicale, energetico; alcuni liberi professionisti, hanno continuato ad utilizzare gli spazi. Ad esempio, il settore edile (tecnici, geometri, architetti) ha spesso continuato a lavorare, soprattutto per stare al passo con gli sgravi fiscali da bonus sull’edilizia.

Riduzione degli spazi

Diverse aziende, sono riuscite a superare indenni la prima chiusura, per poi non riuscire a gestire come prima la seconda. È il caso di telefonia e produzione software, che hanno dovuto diminuire gli spazi in affitto, dunque le spese (o lavorando da casa, o riducendo il numero di uffici occupati).

Riduzione della presenza

Le grandi aziende, che aprono sedi operative da noi, principalmente si occupano di progettazione meccanica. Usano gli uffici per i tecnici o gli agenti di commercio. Hanno lavorato da casa. E quando c’è stata la ripresa, hanno comunque fatto (e stanno tuttora facendo) presenza a turni. Con lavoro in smart working da casa, quando non presenti in ufficio.

Per chi dice no all’home working

Chi proprio non è fatto per lo smart working da casa, e può scegliere (o l’azienda glielo permette) utilizza gli uffici arredati o le postazioni in coworking. È il caso di Marco, agente nel settore edile. Non può viaggiare (come farebbe normalmente per incontrare i propri clienti), ma l’azienda gli ha dato la possibilità di appoggiarsi alle nostre scrivanie. L’ambiente è sicuro, costantemente sanificato. Viene rispettato il distanziamento perché abbiamo ridotto i posti a sedere. Può entrare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Al piano terra un bar aperto con servizio d’asporto. Qualche chiacchiera in piena sicurezza. Insomma, sono molti i motivi che lo spingono a preferire questo spazio rispetto a casa propria. Ad un costo decisamente vantaggioso.

Covid: un’opportunità per iniziare

Alcune aziende, lo abbiamo già detto, hanno lavorato (a casa o in ufficio) più di periodi normali. Qualcuno dice terminerà il 2020 con un fatturato maggiore dello scorso anno. Da maggio, quando è terminato il primo lockdown, ad oggi, diverse attività hanno però trovato il coraggio di cominciare, da zero. È il caso di Claudia, titolare di una piccola impresa famigliare, che ha deciso in un periodo così particolare, di mettersi in gioco, in proprio e noleggiare un ufficio in maniera continuativa nei nostri locali.

Vediamo inoltre uno spiraglio: oggi, dopo qualche disdetta, finalmente una nuova prenotazione, un noleggio a lungo termine. Grazie Fabio!

Al passo col cambiamento

Abbiamo detto essere in un’epoca di cambiamento. Ci siamo tutti dovuti adattare: ad usare le mascherine, il gel, a lavarci spesso le mani. Siamo sicuri che al di là di un vaccino, molti comportamenti rimarranno in noi anche in futuro. Per molto tempo, in ambiente di lavoro, staremo “lontani” da colleghi e collaboratori.

Nei nostri 35 uffici arredati, due sale riunioni, postazioni in coworking e centro congressi, continuiamo a farvi accedere in totale sicurezza. Continueremo a garantirvi il distanziamento, riducendo i posti. A fare sanificazione regolare e ad accogliere i vostri ospiti misurandone la temperatura. Perché in un momento così particolare, siamo sicuri che il miglior modo di farvi stare bene, lavorativamente, sia donarvi un ambiente in cui possiate sentirvi sicuri. Anche se siete obbligati allo smart working.

_Elena

affittaule corsidia

Sale per corsi di formazione in presenza

Sale a Torino e dintorni per corsi di formazione in presenza

L’importanza di un’aula comoda e accessoriata quando si organizza un workshop, un seminario o un corso di formazione a Torino e dintorni

Vuoi organizzare un corso di formazione che si svolge di presenza a Torino? È un’ottima idea! Se sei un educatore, un formatore o un libero professionista questa è l’occasione per costruire relazioni professionali. Ma anche per fare networking, sperimentare nuove modalità per l’apprendimento interattivo, etc.

C’è anche un ulteriore motivo per cui optare per questa tipologia di corsi. Infatti ci sono delle materie e delle tematiche specifiche – spesso legate a un certo grado di manualità e tecnica – che è molto difficile affrontare in webinair o con un insegnante collegato in streaming.

La scelta della giusta location

Dopo aver stabilito corso da tenere, il programma dettagliato e quante ore durerà, ti troverai di fronte a un punto di svolta cruciale. Dovrai cercare una location ideale a Torino e dintorni per corsi di formazione, seminari e/o workshop.

Chi organizza un corso in presenza spesso pensa che basti sfruttare degli spazi che ha già a disposizione. Ad esempio il proprio ufficio, la sala di un’associazione di cui fa parte, bar o locali gestiti da amici e conoscenti, etc. Ma non è sempre detto che questo genere di soluzioni possa andare bene.

Quando si deve scegliere un aula per un corso a Torino sono tantissimi gli aspetti da valutare. Innanzitutto lo spazio è capiente abbastanza? Il locale scelto rispetta le norme di sicurezza? Ci sono delle attrezzature necessarie per la presentazione e lo svolgimento delle lezioni? Il luogo scelto è dotato di wi-fi? Gli alunni o i corsisti avrebbero a disposizione dei banchi o dei tavoli dove poter appoggiarsi per prendere appunti in modo ottimale? Il posto selezionato è collegato bene con la metro o i mezzi di superficie? C’è la possibilità di un parcheggio? È un luogo adatto ad accogliere anche delle persone disabili?

Il successo di un corso di formazione in presenza è indubbiamente legato anche alla qualità della struttura che lo ospita. Per questo motivo è importante rivolgersi a chi offre delle aule o sale per eventi di questo tipo a Torino o nelle zone limitrofe, pensate per ospitare parecchie persone e in totale sicurezza come quelle offerte da 599 Europa. Specialmente in questo periodo dove bisogna rispettare anche le norme per contrastare la diffusione del virus Covid-19.

Se vuoi organizzare un corso di formazione in presenza Torino o nell’hinterland le nostre sale sapranno soddisfare sicuramente le tue esigenze.

Perché scegliere una sala o un’aula corsi a Torino offerta da 599 Europa?

Come potrai immaginare gli uffici non sono luoghi pensati e strutturati per ospitare corsi di formazione. Per una questione di dimensioni – perché non sono quasi mai adatte . Dunque perché se organizzassi il corso direttamente lì, i tuoi dipendenti, colleghi o collaboratori si troverebbero a lavorare in spazi troppo stretti. In questi non è possibile garantire una corretta attività didattica che non contrasti con quella lavorativa, piena di chiamate, confronti con i colleghi, riunioni, etc.

Anche qualora trovassi una sala da dedicare a un corso di formazione, magari offerta da un amico o conoscente che gestisce un bar o un’associazione, devi valutare bene certi aspetti per capire se si tratta davvero di una buona soluzione. Vediamo nel dettaglio cosa tenere in considerazione.

Lo spazio ideale per un corso di formazione a Torino o Volpiano (TO)

La cosa peggiore che può capitare a un corsista è quello di ritrovarsi una sala troppo piccola. Non c’è abbastanza spazio per muoversi liberamente, per cui si sentirà compreso e tutt’altro che comodo. Senza dimenticare che in questo periodo bisogna prestare particolare attenzione alle norme che regolano il distanziamento sociale, per prevenire la diffusione del coronavirus.

Gli spazi messi a disposizione da 599 Europa sono progettati esattamente per la capienza dichiarata, in modo da assicurare l’ambiente migliore per l’apprendimento. Da un punto di vista legale, poiché sono tutte in regola con le attuali norme di sicurezza. Ma anche dal punto di vista della comodità, poiché si tratta di sale curate in ogni dettaglio.

599 Europa offre sale igienizzate quotidianamente, eleganti e ben attrezzate, con lavagne, wi-fi e proiettore.

L’importanza dell’acustica e della presenza di supporti audio-video

È di fondamentale importanza verificare l’acustica della sala o dell’aula scelta. In particolare se sia possibile seguire e ascoltare la lezione da vari punti della sala. Dopo aver trovato uno spazio controlla se la voce del relatore è ben udibile ovunque tu sia seduto. Oppure se riscontri dei problemi, come ad esempio un’eventuale eco.

Altra cosa importante è il fattore visibilità. Anche dagli ultimi posti bisognerebbe essere in grado di poter osservare bene chi tiene la lezione e i relativi supporti visivi di cui si avvale.

Anche la presenza di un proiettore o di uno schermo è un fattore importante di cui tenere conto. Specialmente se è necessario proiettare delle slide durante l’evento.

La Sala M2 – Green Room e la Sala M3 – Grey Room sono perfette per vari tipi di corsi di formazione ed eventi. Per classi di poche persone (minimo 6), come per classi con un numero ideale di alunni (20 persone).

Come trovare degli alunni per il tuo corso di formazione

599 Europa è in grado di offrire gli spazi e le soluzioni migliori quando si tratta di organizzare corsi di formazione, workshop, masterclass o eventi dedicati all’apprendimento a Torino e nell’hinterland.

C’è però un altro aspetto da curare, che non è per nulla secondario: chi si iscriverà al tuo corso di formazione? In questo caso esistono diverse piattaforma che possono aiutarti a trovare dei potenziali alunni, come ad esempio Corsidia. Corsidia mette a tua disposizione una serie di funzionalità per ottenere dei contatti di altissima qualità. In particolare verifica della mail del contatto ricevuto, del numero di telefono, possibilità di utilizzare un sistema avanzato per filtrare e raccogliere contatti tramite chat chiamato ADRIS, ecc.

Rispetto ad altre piattaforme, che puntano più sulla quantità che sulla qualità dei contatti che ti possono fornire, Corsidia ti permetterà di trovare più facilmente delle persone reali davvero interessate alla tua offerta formativa.

Adesso che sai perfettamente quali sono gli aspetti principali di cui tener conto quando si organizza un corso di formazione in presenza a Torino, non ti resta che metterti all’opera. Buona organizzazione!

social network

Rischi e vantaggi del mondo dei social network

In questo odierno mondo iperconnesso i social network sono sicuramente le piattaforme di interscambio più utilizzate. Oltre ad avere una buona conoscenza del loro utilizzo è importante interrogarsi sui rischi connessi ad esse.

Che cosa sono i social network?

La nascita dei social network, reti sociali, risale agli anni novanta e vede un’importante espansione nel decennio successivo. I social network sono piattaforme digitali, tipicamente gratuite, che creano connessioni fra i propri iscritti. Queste sono tipicamente fruibili tramite World Wide Web o apposite applicazioni per dispositivi mobili.

A che cosa servono i social network?

Il loro scopo è quello di facilitare la comunicazione, consentendo la condivisione veloce di contenuti digitali. In questo caso le interazioni fra persone saranno dirette ed immediate. Le quattro parole chiave dei social sono:

  • Conoscenza;
  • Comunicazione;
  • Condivisione;
  • Interazione.

Come si usano i social network?

Verrà richiesto ad ogni persona, per accedere a questi servizi, di creare una propria identità digitale, un profilo utente. Per creare il proprio profilo personale basterà inserire pochi semplici dati (nome, cognome e indirizzo email privato). A questo punto inizierà la vera e propria interazione, che consentirà di costruire una rete di conoscenze virtuali, una rete di contatti.

Perché l’utilizzo dei social ha riscontrato una così elevata crescita?

La conoscenza è la base e lo scopo di qualsiasi piattaforma social, poiché permette di connettere contemporaneamente persone di tutto il mondo.
Esistono svariati motivi per cui le persone usano il social:

  • Entrare in contatto con persone, realtà e culture diverse;
  • Svagarsi ed estraniarsi da un mondo reale non sempre roseo;
  • Scopi lavorativi o benefici.

Dopo aver identificato vari motivi di utilizzo dei social possiamo ben immaginare che il loro impiego non sia riservato ai privati cittadini. I social sono utilizzati ormai anche da aziende ed istituzioni statali. Qui vengono impiegati per raggiungere un sempre maggiore parterre di possibili elettori e acquirenti.

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio   

In questo mondo di interazioni virtuali dobbiamo fare però attenzione a tre aspetti:

  • Privacy: i social creano una “vetrina dell’immagine”. In essa ogni utente può condivide le proprie passioni ed interessi entrando a contatto con coloro che le condividono. Attenzione però al non esagerare nel condividere esageratamente informazioni personali.
  • Filtro: spesso il social tende ad essere percepito come qualcosa distinto dalla realtà. In questo senso lo stare dietro ad uno schermo durante l’utilizzo crea un filtro. A volte ci si dimentica che dietro ad ogni profilo digitale vi è una persona vera.
  • Informazione: in questa realtà virtuale l’informazione viaggia velocissima ed acquista credibilità tramite la condivisione. Questo è un problema poiché spesso crea accese discussioni basate su informazioni inesatte.

I pericoli dei social

Da questi tre fondamentali aspetti possiamo evincere diversi pericoli che nascono da un inattento, disinformato ed eccessivo uso dei social:

  • Dipendenza da “like”: il social è orami diventato un metodo di identificazione e creazione di autostima. I likes, i messaggi, le richieste di amicizia sono così fondamentali da creare un’inspiegabile euforia nel destinatario. Nello stesso tempo la disconnessione e l’esclusione può creare malessere, come se si rinunciasse ad una cosa importante.
  • Il cyber mobbing e lo stalking: sono corrispettivi digitali di problemi reali. Questi si manifestano solitamente con minacce di violenza, maldicenze ed insulti o pubblicazioni di contenuti intimi. La miglior strategia per proteggersi sarebbe rendere pubblici meno dati personali possibili.
  • Il pericolo del trattamento dei dati: quello a cui non tutti pensano è che chi naviga in rete lascia sempre delle tracce. Questi dati vengono forniti di conseguenza ai giganti della Silicon Valley che ne creano dossier digitali vendibili ai propri partner. Il rischio è che questi dati finiscano nelle mani sbagliate (hacker, cyber criminali, falsari di dati, social engineer, ecc.).
  • Il mondo social resta un mondo reale: avere profili con gaffe, figuracce e cose inadatte può avere ripercussioni sul quotidiano. Il 75% dei responsabili del personale delle aziende si affidano alle piattaforme per farsi una prima idea sui candidati. Alcune informazioni possono essere usate per ricatti e diffamazione. Certamente le piattaforme hanno regole per la cancellazione dei contenuti inadeguati, ma non sempre questi interventi sono immediati.
  • Creazione di problemi sul piano emotivo e sociale: sia per gli adolescenti che per gli adulti. L’utilizzo sbagliato e sofferto dei social crea centinaia di casi di solitudine, ansia, problemi di autostima, bulimia, anoressia e depressione.

Lati positivi dell’utilizzo dei social network  

Il social non presenta solo pericoli ed insidie. Una connessione istantanea può anche facilitare alcuni aspetti del quotidiano se usata consapevolmente e criticamente.
La connessione a queste piattaforme rappresenta per i loro utenti la possibilità di accedere a qualsiasi informazione, aumentando o ristrutturando la propria conoscenza. Le nuove conoscenze acquisite vengono così elaborate, costruite, prodotte e diffuse tramite la condivisione. Le nuove tecnologie dell’informazione velocizzano ed ottimizzano questo processo. La rete non è uno luogo fisico e situato, ma è ovunque. Questo luogo permette di comunicare con sconosciuti, instaurando diversi tipi di relazione e di sentirsi parte di una stessa collettività.

Educare e formare gli individui a essere buoni utenti digitali

I problemi causati dai social sono innegabili, ma forse basterebbe un po’ più di educazione digitale per far si che essi diventino sempre meno pericolosi.

Al 599 Europa pensiamo che l’utilizzo consapevole dei social (come Facebook e Instagram) sia un ottimo metodo di comunicazione e divulgazione. La nostra struttura nasce però come luogo di incontro e collettività. Per questo motivo offriamo postazioni di coworking e sale comuni dove poter lavorare, ma anche incontrarsi e creare nuove reti relazionali.

carte di credito

La moneta elettronica supera la carta di credito

In quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea il pagamento tramite moneta elettronica è utilizzato in larghissima scala. Purtroppo l’Italia si classifica 24esima, su 28, per circolazione di carte di credito attive utilizzate per piccole spese.

Tipi differenti di moneta elettronica

Da anni il mondo della moneta digitale sta investendo nello sviluppo di sempre più fluidi metodi di pagamento elettronico. Possiamo identificare tre differenti circuiti di pagamento innovativo:

  • Carte di credito;
  • Carte di debito (bancomat e carte ricaricabili);
  • Operazioni fintech, mobile payments, instant payments e mobile wallets.

La carta di credito e la carta di debito

Queste sono tessere di plastica dotate di microchip e banda magnetica che permettono di effettuare pagamenti elettronici. I pagamenti elettronici sono effettuabili online o in tutti gli esercenti avente POS (Point of Sale). Inoltre tramite queste potrà essere prelevato denaro dagli sportelli ATM (Automated Teller Machine).
In caso di clonazione, furto o smarrimento di queste carte si potrà richiedere il blocco e la disattivazione immediata.
Entrambe queste carte sono utilizzabili all’estero in circuiti di pagamento come Visa, MasterCard o American Exprerss.

Carta di credito

La carta di credito è emessa dalla banca nella quale si ha il conto. Questa funziona come un costante prestito di soldi virtuali dalla banca, che devono essere successivamente rimborsati. Con essa è possibile effettuare pagamenti anche quando sul conto non vi è la liquidità necessaria. In questo caso il saldo negativo del conto dovrà essere rimborsato alla banca entro 30 giorni dall’operazione. Per evitare eccessivi indebitamenti ogni carta prevede un plafond (tetto di spesa mensile) solitamente intorno ai 1500 euro.
Nel caso si volessero effettuare acquisti e rimborsarli ratealmente dovrà essere richiesta una carta di credito revolving.
Utilizzando queste carte per prelievi di contanti verranno applicate delle commissioni di anticipo contante. Il consiglio quando si è all’estero, soprattutto in Paesi con moneta differente, è di evitare prelievi contanti poiché alle commissioni standard verranno sommati i costi del tasso di cambio.

Carta di debito (bancomat e carte ricaricabili)  

Ciò che differenzia i bancomat dalle carte di credito è che al momento del pagamento i soldi vengo presi direttamente dal conto collegato. Tramite queste carte il saldo del conto non potrà essere negativo.

Le carte prepagate sono un’ottima soluzione per tutti i minorenni. Queste carte dispongono del solo credito che gli viene sopra caricato. Esse possono essere ricaricate anche a distanza. Sono le uniche carte che un minorenne può utilizzare all’estero, anche associandole a circuirti di pagamento come Visa, MasterCard o Maestro.

Operazioni fintech, mobile payments, instant payments e mobile wallets

Questi sono i nuovi metodi di pagamento, più rapidi ed immediati. Seppure gli investimenti in essi sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni essi risultano ancora sotto utilizzati.
Queste nuove piattaforme di valuta online (Satispay, Tinaba, N26, Revolut, ecc.) oltre che effettuare i servizi di pagamento offrono servizi aggiuntivi. Fra quelli più concorrenziali troviamo protezioni assicurative, sistemi di risparmio, app gratuite o messa in uso di carte prepagate per i minori presenti in famiglia. L’incentivo all’utilizzo più interessante è però sicuramente la quota irrisoria del costo delle commissioni.

Perché questi metodi di pagamento sono poco utilizzati in Italia?

In Italia la moneta elettronica è utilizzata quasi esclusivamente per pagamenti di cifre elevate ed acquisti online. A primo impatto si potrebbe pensare che ciò sia causato da un basso numero di terminali per il pagamento. Analizzando i dati scopriamo invece che l’Italia è il paese dell’Unione Europea con il maggior numero di POS installati, ma essi non trovano un elevato e concreto utilizzo.
Nel nostro Paese lo scarso utilizzo di questi metodi di pagamento è probabilmente portato da un radicamento molto elevato dell’utilizzo del contante.

Le proposte del nostro Governo a riguardo

E’ ormai un po’ di tempo che la discussione sull’incentivare l’utilizzo di moneta elettronica percorre i corridoi di Palazzo Chigi. Molti degli esponenti dell’esecutivo si sono espressi a riguardo identificando l’argomento come punto importante nel programma di governo.
Il Governo pensa di muoversi secondo diffrenti vie:

  • Incentivi per il pagamento tramite la moneta online;
  • Taglio delle commissioni per autonomi, esercenti e commercianti che si dotano di POS o altri strumenti per pagamenti tracciabili.
    Si pensa di eliminare i costi per pagamenti sotto i 5 euro e ridurli drasticamente per i pagamenti dai 5 ai 25 euro;
  • Introdurre sanzioni per chi non consente l’utilizzo dei pagamenti elettronici. L’obbligo a carico di autonomi, esercenti e commercianti sarà quello di dotarsi di POS.

L’idea sarebbe quella di creare con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) un protocollo di incentivi e sanzioni. A questo proposito il nostro ministro degli esteri Di Maio auspica <<Avremo un meccanismo virtuoso…il contante gira di meno e un’evasione più bassa>>.

Il 599 Europa dalla parte dello sviluppo

Nella nostra struttura il pagamento del proprio posto in coworking o dell’affitto dei nostri uffici arredati e sale riunioni può avvenire tramite il metodo di pagamento preferito dal cliente. Il 599 Europa accetta contanti ed assegni, ma anche bonifici e POS.
Contattateci maggiori informazioni, saremo felici di aiutarvi.

vacanze 2020

Vacanze 2020

Una delle domande più frequenti che si pone quest’Italia post lockdown è: come saranno le vacanze degli italiani in questo strano 2020? In questo articolo proveremo a dare delle risposte su come poter partire in sicurezza ed informati.

In quanti hanno deciso di andare in vacanza in questo 2020?

Il primo semestre di quest’anno è stato molto difficile per tutti gli italiani. La riconferma di problematiche ed incertezze arriva dalle statistiche a proposito delle vacanze estive 2020. La maggior parte dei cittadini italiani resterà nel proprio Paese optando per soggiorni brevi (2-3 giorni). Solamente in pochi ipotizzano vacanze di almeno una settimana. In crescita coloro che prevedono di concedersi una vacanza nei periodi successivi all’alta stagione. Infine troviamo un tasso elevato, rispetto agli anni precedenti, per coloro che sono indecisi a causa di una bassa disponibilità economica.

Vacanze marittime tutte italiane

Le parole chiave delle vacanze italiane saranno: mare, enogastronomia, itinerari green, relax e benessere. Per i moltissimi che resteranno nel nostro Paese si stima che le mete privilegiate saranno Puglia, Toscana e Sicilia.
Proviamo a percorrere le linee guida per le vacanze nel nostro paese:

  • Le camere degli hotel verranno disinfettate con prodotti specifici ad ogni cambio cliente.
    L’accesso alle strutture alberghiere sarà negato ai clienti che presenteranno al momento del check-in febbre permanente uguale o superiore a 37,5°. Se la febbre è da Covid-19 al cliente spetterà un rimborso del soggiorno (voucher, ecc.).
  • Il posto negli stabilimenti balneari dovrà essere prenotato eventualmente per fasce orarie.
    Ad esclusione dei nuclei familiari, i clienti dovranno sempre mantenere il distanziamento interpersonale.
    Gli ombrelloni dovranno essere distanziati creando aree di sicurezza di 10 metri quadrati.
  • La mascherina sarà obbligatoria in tutti i luoghi chiusi e/o aperti nei quali il distanziamento fisico non potrà essere rispettato.
  • Nelle spiagge libere vigono le stesse regole. Avranno in questo caso dovere di controllo i Comuni di riferimento. Molti Comuni per questo hanno creato app e portali per la prenotazione anticipata.

La montagna e le città d’arte italiane?

Le statistiche sulle città d’arte quest’anno non sono per nulla rincuoranti. Luca Patanè, presidente di Confturismo e Confcommercio dice <<Finito il lockdown, la crisi continua>>. Le parole di Patanè illustrano molto bene il flop di prenotazioni nelle città d’arte italiane. Questi luoghi, solitamente al primo posto per quantità di turisti, quest’anno vengono declassati al quarto.

Un altro luogo solitamente molto gettonato in Italia, ma quest’anno sottovalutato è l’alta montagna. Sarà per le restrittive regole su rifugi e trekking?

  • Quest’anno qualsiasi rifugista dovrà prenotare il proprio posto letto, dotandosi di biancheria da camera personale. Ogni letto verrà distanziato di 1,5m e potrà ospitare una sola persona per letto a castello.
  • All’entrata del rifugio, ed in ogni momento senza distanziamento, si dovrà essere dotati di mascherina, guanti ed igienizzante mani.
  • Bevande e pasti verranno fatti consumare il più possibile all’esterno delle strutture. Dove ciò non fosse possibile varranno i distanziamenti a tavola.
  • Zaini ed attrezzature non potranno essere tenute con se, ma dovranno essere riposte nell’apposito spazio creato dal gestore.
  • Nel trekking e nelle attività alpine, poiché sport, non sarà obbligatoria la mascherina. L’unico obbligo nei boschi sarà quello di avere sempre dietro la mascherina ed indossarla all’occorrenza.

Vacanze all’estero che prediligono l’Europa

Non si sa se per vicinanza o abitudine, ma quest’anno le mete estere privilegiate saranno sempre Grecia, Spagna e Francia. L’unica novità sarà la tendenza al visitare l’Austria, sostituta quest’anno dell’Inghilterra.
E’ inevitabile chiedersi come mai l’estero sia così poco gettonato in questo 2020. Oltre ad una risposta legata alle incertezze e paure causate dal Covid-19 possiamo cercare altre risposte.
Una delle cose che più saltano all’occhio sono i triage negli aeroporti.

  • In aeroporto dovrà sempre mantenersi un distanziamento sociale (da 1m a 1.8m). Stesse regole sui trasporti interpista. Sarà evitato ovunque l’affollamento, questo comporterà una riduzione del 50% di qualsiasi capienza.
  • Se si viene trovati con oltre 37,5° all’imbarco si sarà presi in carico dalle autorità sanitarie e sottoposti a tampone. Nell’attesta dei risultati di quest’ultimo esame scatterà la quarantena. Nel momento in cui ciò si verificasse si potrà concordare una nuova data del viaggio, un voucher o il rimborso.

Bonus vacanze

“Si va in vacanza in Italia”, queste le parole del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Queste parole dimostrano la consapevolezza del Governo della situazione dei loro cittadini. Proprio per questo motivo è stato creato il bonus vacanze. Il bonus è utilizzabile dal 1 Luglio al 31 Dicembre, per servizi turistico ricettivi in ambito nazionale.

In cosa consiste il bonus vacanze?

Come stabilito nell’art. 176 del Decreto Rilancio il bonus potrà essere richiesto da:

  • Ogni nucleo famigliare con ISEE, in corso di validità, non superiore a 40mila euro;
  • Un solo membro della famiglia, per saldare i servizi fruiti da tutto o parte del nucleo famigliare.

Il bonus verrà attribuito in base alla composizione del nucleo famigliare:

  • 500 euro per i nuclei composti da tre o più persone,
  • 300 euro per i nuclei composti da due persone,
  • 150 euro per i nuclei composti da una sola persona.

Inoltre ogni richiedente non avrà per forza diritto al massimo importo possibile.
Se il costo del soggiorno sarà minore dell’importo massimo verrà consegnato alle famiglie solo il corrispettivo per il pagamento.
Se il costo del soggiorno sarà maggiore dell’importo massimo il surplus di spesa sarà a carico della famiglia.

In cosa consiste nello specifico l’agevolazione?

Il credito dell’agevolazione viene erogato sotto forma di sconto:

  • All’80% come sconto sul corrispettivo del soggiorno dovuto al fornitore del servizio;
  • Al 20% sotto forma di detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi per l’anno in corso di validità (2020).

Accesso al bonus

La richiesta d’accesso al bonus può essere fatta da uno qualsiasi dei componenti del nucleo famigliare. Il richiedente deve essere in possesso dell’identità SPID o della Carta di Identità Elettronica (CIE). La richiesta dovrà essere inoltrata attraverso l’applicazione per smartphone “IO”. L’app procederà alla verifica dei requisiti e comunicherà l’esito del riscontro.

Dove poter spendere il bonus

Il contributo potrà essere utilizzato in strutture, prenotate direttamente, aventi specifici titoli di attività turistico ricettiva. Non sono incluse attività alberghiere o agrituristica non esercitate abitualmente.
Sul portale di Federalberghi è disponibile un elenco delle strutture turistico ricettive aderenti all’iniziativa del bonus.

Da Decreto il bonus è fruibile:

  • Alberghi e strutture simili,
  • Colonie marine e montane,
  • Affittacamere,
  • Case ed appartamenti per vacanze,
  • Bed & breakfast,
  • Residence,
  • Agriturismi (anche stagionali).

La nostra estate 2020

Qui al Coworking 599 Europa non ci fermiamo mai!
La nostra struttura resterà aperta tutta l’estate in modo da non lasciare nessuno senza un agevole luogo di lavoro.
Il 599 mette a disposizione dei suoi clienti una struttura aperta 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. I nostri spazi sono climatizzati e offrono zone ristoro, per creare uno spazio confortevole anche per coloro che non partiranno per le vacanze d’alta stagione.