Traduttori e coworking

L’aiuto del coworking ai lavoratori solitari

Opportunità per tutti

Quando diciamo che il coworking fa bene a tutti, lo pensiamo davvero.

Una parola per descriverlo? Opportunità. I vantaggi sono tanti e tangibili, non solo per chi sceglie lo spazio di lavoro condiviso per lavorarci ma anche per chi lo gestisce.

In un coworking gli stimoli non finiscono mai: capiterà di incontrare giovani alle prese con l’invenzione di una nuova professione e, al tempo stesso, chi ha già un’esperienza ormai consolidata e si rimette in gioco partendo dal contatto con una nuova comunità.

L’importanza del coworking per certe professioni

Non è difficile in questi ambienti entrare in contatto con professioni appena nate o mestieri poco diffusi. E tra una pausa e l’altra, ogni giorno una scoperta: chi utilizza lo spazio condiviso per puri motivi economici, chi ne ricava vantaggi in termini di contatti e stimoli lavorativi e chi più semplicemente lo sceglie per combattere la solitudine.

I mestieri solitari

Alcuni mestieri, più di altri, portano il professionista ad un vero e proprio distacco dal mondo esterno. Pensate alla concentrazione di uno scrittore tecnico che passa il suo tempo a tentare di scrivere manuali d’istruzione comprensibili a tutti, o ad un traduttore, che assorto fra mille vocaboli, cerca di riprodurre il testo nella maniera più fedele possibile. Entrambi ruoli  fondamentali, ma praticamente  invisibili.

I benefici del coworking per i traduttori

Il traduttore,  durante i tre i mesi stimati per la traduzione di un libro di media lunghezza, lavora solitamente a distanza;  pochissimi sono i contatti con i clienti che, per ovvie ragioni, si trovano  in un’altra nazione; così come è molto raro che più revisori, chiamati a lavorare su uno stesso progetto, appartengano alla stessa città. Senza contare il rischio del mancato riconoscimento, ingiustamente spesso il nome del traduttore tende a scomparire dentro il proprio lavoro.

E allora quale posto migliore se non il coworking per farsi conoscere? Se ci aggiungiamo anche un po’ di buona compagnia tra un caffè e l’altro, il gioco è fatto.

I dubbi del lavoratore solitario e la soluzione

É davvero possibile inserirsi in un ambiente di coworking per chi lavora in solitudine ormai da anni? Cambiare le vecchie abitudini non è mai cosa semplice. L’ufficio condiviso potrebbe essere la giusta soluzione per eliminare una volta per tutte la solitudine della propria stanzetta senza però incappare nelle distrazioni di un ambiente condiviso più ampio. Provare per credere, basta un pc per iniziare.

Ufficio tradizionale vs ufficio temporaneo

La creazione dell’ufficio 

Immaginate il lavoratore che entra nel mondo della libera professione, o la start-up, o il rappresentante di commercio, o ancora il commercialista e lo psicologo, che devono trovare un ufficio.

Il primo problema contro il quale si scontrano, sono i costi: è difficile stimare a priori il budget necessario per arredare, allacciarsi alle utenze, mettersi in regola da tutti i punti di vista (permessi, geometra, architetto, ecc.), acquistare accessori (stampante, macchina del caffè, ecc.). E poi una volta stimato il budget, non sarà sicuramente rispettato perché usciranno spese inaspettate.

Dunque il problema degli spazi: bastano pochi metri quadri, oppure sono da considerare anche stanze ad hoc per i meeting o la ricezione dei propri Clienti o per i break? Se il professionista è da solo, sarà più difficile trovare uno spazio su misura, diverso e più conveniente di una stanza della propria casa.

Poi lo stress e le perdite di tempo del cercare lo spazio migliore da affittare o acquistare e del seguire l’evolversi del progetto che prende forma, del contatto con muratore-idraulico-elettricista. E poi, una volta pronto, nascono i problemi delle manutenzioni ordinaria e straordinaria.

I tempi poi sono un’altra questione variabile: è difficile decidere di investire in un ufficio a partire da zero, se non si ha la certezza che le cose funzionino o se si vuole “provare” una nuova attività.

La filosofia degli uffici arredati? Scegli spazio e tempo, accomodati, lavora

Con gli uffici arredati, qualcun altro al posto del professionista pensa alla fornitura dell’arredamento e degli accessori, come ad accollarsi le utenze e i lavori di muratore, elettricista, idraulico e non per ultimo gestisce le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Qualcun altro pensa a mettere gli spazi in regola. Nel mondo degli uffici arredati, inoltre, ogni professionista troverà una dimensione ideale alla propria professione, in termini di spazio e di servizi su misura.

Il professionista non dovrà fare altro che scegliere il proprio ufficio, per il tempo che ritiene opportuno (oggi un ufficio ad una postazione, tra un mese col collega un ufficio a doppia postazione; tra un anno con la start-up che prende piede un ufficio a 6 postazioni per tutti i propri collaboratori). Potrà “fare le prove”, decidendo di darsi del tempo, a costi bassissimi. Le spese sono fisse, chiare e dichiarate, nessuna sorpresa.

Tutti i servizi che non ti aspetti

Nell’ufficio tradizionale, a meno che abbia la possibilità di avere una segretaria, per lo smistamento di pacchi e posta e per la ricezione di clienti, il professionista dovrà sempre essere presente di persona. I problemi con caldaia, condizionatore, stampante, internet ecc., deve risolverseli. Dovrà valutare se appoggiarsi a sistemi di sicurezza, fisica e virtuale, a costi solitamente elevati. Inoltre avrà il problema delle pulizie dei locali: nel bilancio di costi/benefici, sicuramente prenderà in considerazione di gestirsele da sé.

L’ufficio arredato prevede almeno una persona a servizio di reception, per posta, clienti e manutenzione inerente. Gli uffici arredati inoltre hanno sviluppati sistemi di sicurezza, sia fisica (controllo accessi, antifurti, sorveglianza dedicata) sia informatica (chiavi di accesso internet personalizzate). Le pulizie sono svolte giornalmente da parte di personale qualificato.

599 europa: prova l’ufficio arredato

599 europa propone uffici arredati a postazione singola a partire da € 300,00 + IVA al mese, uffici a postazione doppia ad € 450,00 + IVA al mese, uffici a postazione tripla ad € 650,00 + IVA al mese. I principali servizi sono compresi: accesso illimitato con badge personale, telefono VoIP, servizio reception, pulizie, climatizzazione, apposizione del proprio logo, internet, area break. Tra i servizi accessori: utilizzo della stampante multifunzione, utilizzo di sala riunioni e centro congressi, servizio hostess dedicato, attivazione/portabilità del numero VoIP, domiciliazione postale e domiciliazione legale.

Per dare modo anche ai più scettici di provare l’ufficio arredato, 599 europa propone un’offerta imperdibile: per tutti i contratti di noleggio ufficio arredato sottoscritti nel mese di aprile, verrà applicato uno sconto del 10% al mese per i primi 3 mesi di noleggio.

Approfittane subito!

Spazio di lavoro: l’importanza dei dettagli

Scrivania

In media, almeno un terzo della giornata si passa in ufficio, o meglio, alla scrivania. Che si tratti di home office, di un ufficio tradizionale o ancora di un ufficio arredato a noleggio, è bene fare alcune serie considerazioni, dunque, nella progettazione/sistemazione della propria postazione. Lo spazio di lavoro dovrebbe essere accogliente, ben organizzato, ergonomico, personalizzato.

Quali sono dunque gli elementi da valutare per rendere migliore la propria postazione?
  1. Posizione della scrivania: contro una parete o al centro della stanza, spalle al muro o verso la finestra? Si tratta di una scelta, spesso dettata dalla dimensione dell’ufficio; se si può scegliere, meglio non avere di fronte la finestra per questioni di luce, e meglio vedere la porta.
  2. Dimensione della scrivania: a qualcuno basterà un appoggio per portatile e mouse, ad altri non basteranno 2 m di tavolo per appoggiare fogli, penne, notes, schermi. Lineare o ad angolo?
  3. Suddivisione degli spazi: che si lavori con altre persone oppure da soli, è comunque bene tenere i propri spazi con l’ordine personale; la scrivania dovrebbe essere spaziosa o comunque proporzionata al tipo di lavoro.
  4. Illuminazione: la scrivania deve essere in un punto ben illuminato, meglio se da luce naturale, ovviamente integrata da luce artificiale che deve giungere dalla giusta angolazione. Importante può essere la presenza di tende.
  5. Ergonomia della seduta: tanto è il tempo che si passa seduti in ufficio, e allora perché non essere seduti comodamente ed evitare fastidiosi mal di schiena? Esistono sedie con rotelle dalle mille regolazioni, come sedie fisse in legno che permettono di mantenere la posizione corretta sempre.
  6. Ricezione clienti: se si devono ricevere clienti o tenere corsi, è bene valutare il numero di persone che lo spazio dovrà supportare. Bastano due sedie visitatori da aggiungere alla propria scrivania oppure è da considerare uno spazio apposito, come una sala riunioni?
  7. Archivio: se i documenti prodotti si salvano in cloud o su un hard disk esterno, potrebbe essere necessaria solo una piccola cassettiera chiusa dove riporre i beni. Altrimenti, se tutto quello che viene prodotto è da archiviare in maniera cartacea o se si ha del materiale di magazzino, bisognerà considerare appositi spazi di archiviazione, temporanei o meno (armadi, librerie, cassettiere).
  8. Personalizzazione dello spazio: se si vuole “portare” la famiglia al lavoro, sulla scrivania vi saranno foto oppure disegni di figli/nipoti; sui muri un quadro a cui si è particolarmente affezionati; post-it pieni di liste di cose da fare, comprare, ricordare. Una pianta che è stata regalata.
  9. Accessori e cancelleria: un telefono (analogico, digitale o VoIP?), una stampante (fotocopiatrice o multifunzione?) e poi penne, notes, agenda, pinzatrice, scotch, evidenziatori, fanno parte del proprio spazio di lavoro. Il fax sta sempre più uscendo di scena, ma per qualcuno è ancora in uso.
  10. Rete: per collegamenti tra apparecchi/computer e connessione internet, meglio cavo, WIFI o entrambi?
Scelta dello spazio di lavoro

Lo spazio di lavoro dunque, inteso come scrivania e accessori ad essa collegati, è fondamentale per poter produrre ed essere efficienti. Questi elementi sono dunque da tenere in forte considerazione, non soltanto di per sé, ma anche nella scelta del luogo di lavoro: sarà quindi meglio appoggiarsi ad un ufficio proprio, dove tutto ha un costo, oppure ad un centro uffici, dove qualcun altro crea le basi dalle quali è possibile personalizzare, dove è possibile realizzare la propria scelta nell’allestimento ed il prezzo è fisso?

A voi la scelta!

_Elena

Il commercialista entra in coworking

Anche i commercialisti sfruttano i vantaggi dell’ufficio condiviso

Nonostante quella dei coworking sia una realtà in continua crescita, sono ancora tanti i pregiudizi che ne frenano l’adesione da parte di alcune categorie di professionisti. Il coworking viene spesso etichettato, infatti, come un ambiente pensato unicamente per freelance, startupper e per tutte quelle professioni “nuove” frutto dell’evoluzione del lavoro degli ultimi anni. A tal riguardo sono opportune due precisazioni:

  • È in crescita il numero delle grandi aziende, con sede all’estero o in altre città dello stesso Paese, che investono nello spazio di lavoro condiviso per creare uffici locali d’appoggio o sedi distaccate.
  • Sono sempre di più le figure professionali “tradizionali” (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, ecc.) che una volta provato il coworking decidono di non abbandonarlo

Quella del commercialista, ad esempio, nell’immaginario collettivo viene percepita come una professione di impostazione tradizionale, ancorata a schemi lavorativi piuttosto rigidi, quasi incompatibile con la figura del coworker inteso come “professionista senza fissa scrivania”. Affinché tutti, nessuno escluso, possano sfruttare appieno i vantaggi che l’economia collaborativa e il coworking offrono, è necessario superare quest’idea frutto di una mentalità ancora troppo conservatrice.

La condivisione non è poi una novità per i professionisti classici; quanti sono ad esempio i commercialisti che lavorano in studi condivisi? Una pratica sicuramente molto diffusa, simile sotto alcuni aspetti al coworking ma da non confondere con esso. Se con lo studio condiviso il commercialista punta unicamente al risparmio dividendo spese, utenze e personale con colleghi della sua stessa categoria; all’interno del coworking ha la possibilità di interagire con professionalità diverse. Il valore aggiunto sta nella possibilità che competenze tradizionali possano fondersi con saperi più innovativi, così capiterà che un commercialista riceva consulenze digitali e tecnologiche in cambio di aiuti fiscali e amministrativi e viceversa, il tutto nello stesso ambiente, risparmiando tempo, denaro ed energie.

Dunque, se da un lato il commercialista deve credere nel coworking, quest’ultimo ha l’importante compito di garantire al professionista il soddisfacimento di quelle che sono le sue esigenze base: personale sempre pronto ad accogliere e indirizzare la clientela, fornitura di servizi ormai essenziali come stampante ed internet, utilizzo esclusivo di arredi pronti all’uso per l’archiviazione di documenti nel pieno rispetto della riservatezza e privacy del cliente, spazi sempre disponibili e noleggiabili giornalmente per incontri o riunioni fissati all’ultimo minuto, orari flessibili. Il coworking non può e non vuole farsi mancare proprio nulla.

Proprio per incentivarne l’uso da parte dei commercialisti, 599 europa ha deciso di offrire una giornata di prova gratuita in ufficio privato a tutti i commercialisti ed esperti contabili iscritti all’Ordine che presenteranno il coupon qui sotto.

coworking commercialisti

Coworking e studi medici

Coworking e studi medici

Quali sono le caratteristiche che rendono idoneo uno studio medico?

  • presenza di almeno tre ambienti (sala d’aspetto, sala di visita e servizi igienici) dotati di caratteristiche definite quali aerazione ed illuminazione idonee, coibentazione termica adeguata, giusto dimensionamento degli spazi, strumenti per la ricezione di chiamate;
  • arredamento e attrezzature indispensabili all’esercizio della medicina generale;
  • lavandino in studio;
  • rispetto della normativa vigente circa lo smaltimento di rifiuti speciali;
  • non è necessario prevedere l’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • non è necessaria l’autorizzazione da parte del sindaco per l’idoneità igienico-sanitaria.

Gli studi medici inoltre non necessitano di autorizzazione da parte del Comune per apertura e funzionamento (a meno che non siano presenti attrezzature per prestazioni particolari). I locali possono essere adibiti a studio medico ad uso esclusivo oppure inseriti all’interno di un contesto di civile abitazione, con spazi appositamente dedicati; nel caso in cui lo studio fosse situato all’interno di strutture adibite ad altre attività non mediche, questo dovrebbe avere ingresso indipendente e dovrebbe essere eliminata ogni sorta di comunicazione tra le due strutture.

Vi sono perciò studi medici che nascono come tali e danno spazio a medici convenzionati, con servizi annessi e connessi. Un tempo non lo chiamavano certo “coworking”, ma il principio era ed è lo stesso: c’è una reception con personale che prende appuntamenti e risponde in maniera personalizzata; c’è una stanza attrezzata a seconda dell’esigenza; un medico utilizza la stanza in determinati momenti; c’è una zona di attesa e ci sono servizi. Poca differenza dunque da quello che può offrire uno spazio di coworking.

Due sono invece le modalità attraverso le quali il concetto di “coworking” si applica al campo medico:

  • gli studi medici che nascono come tali ma danno spazi in coworking ad altri professionisti sempre dello stesso ambito/settore (come gli spazi di coworking specializzati in determinati settori, in questo caso il settore medico); ne è un esempio il Centro Medico Psicologico di Lonato del Garda o il Centro Belfiore a Milano;
  • i coworking che evolvono in studi medici o integrano agli uffici anche studi per medici, con i pochi accorgimenti richiesti per legge; un esempio il Business Center Temporary Office di Parma.

Dal momento dunque che le esigenze sono quelle sopra indicate, se è vero che il concetto del “coworking” è da molti anni applicato nel settore degli studi medici, d’altro canto sempre più coworking e business center sfruttano questi pochi accorgimenti per creare uffici ad hoc in grado di accogliere medici convenzionati.

_Elena

Coworking e psicologi: convenzione ENPAP

enpap

Alcune professioni più di altre, hanno sempre maggiore necessità di appoggiarsi ad uffici temporanei. Da qualche anno a questa parte, è infatti stato osservato un aumento nell’utilizzo da parte di psicologi e psicoterapeuti di spazi già organizzati, all’interno di strutture più professionali della propria abitazione.

Perché un professionista quale lo psicologo sempre più spesso ricorre agli spazi di coworking?
  • Ricevere i pazienti all’interno della propria abitazione è poco professionale;
  • Il numero di pazienti è ristretto, e non ha né possibilità né tempo di allestire un ufficio da zero, con costi e burocrazia annessi;
  • Ricerca uno spazio che sia possibile eleggere a propria sede legale, pur non essendo fisicamente sempre presente ma noleggiando un ufficio a tempo;
  • Ha l’esigenza di ricevere la propria corrispondenza;
  • È presente personale di reception che accompagna i pazienti allo studio;
  • Sono presenti sala d’attesa e servizi;
  • Cerca uno spazio che sia a disposizione esattamente nel momento in cui deve ricevere il paziente.

I business center dunque mettono a disposizione spazi attrezzati, riservati e puliti, con personale di reception e accesso controllato, dove il professionista può ricevere i propri pazienti; effettuano inoltre servizi di domiciliazione legale e postale; hanno sala di attesa; costi e modalità di noleggio sono completamente personalizzabili.

Per venire incontro a questa sempre maggiore richiesta, dal 2016 599 europa ha stipulato una convenzione con l’ENPAP, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza agli Psicologi, per dare modo a tutti gli iscritti di accedere agli uffici ed ai servizi che 599 europa offre a prezzi agevolati.

 

Sei iscritto ad ENPAP? Scopri di più!

Postazioni in coworking

Le postazioni in coworking, che 599 europa ha da poco rinnovato, accolgono i professionisti “veloci” in un open space moderno ed accogliente. A disposizione scrivania, corrente e accesso alla rete internet wifi. Inoltre accesso illimitato 24/7 e possibilità di appoggiarsi alla stampante multifunzione ed alla sala riunioni.

Smart working contro i più scettici

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Nonostante i notevoli successi riscossi, lo smart working ha ancora un nemico dal quale guardarsi: lo scetticismo. Non a caso, nella classifica europea relativa alla sua diffusione, l’Italia è il fanalino di coda, con solo il 7% di lavoratori che ne fanno uso. Tanto è vero che, se da un lato molte aziende diffidano dall’adottare nuove soluzioni, dall’altro quasi il 40% dei lavoratori italiani è scettico al riguardo.

Come spiegare che è possibile lavorare anche comodamente seduti sul divano di casa?

É ancora troppo radicata l’idea che il farsi vedere mentre si lavora sia più importante di ciò che si fa lavorando e che valgano più le ore di permanenza in ufficio rispetto gli obiettivi raggiunti.

Tanto temute, inoltre, sono le distrazioni casalinghe: famigliari, figli, coinquilini; senza contare la preoccupazione del dover fare le faccende domestiche o le continue tentazioni a cui si è sottoposti lavorando fianco a fianco con il frigorifero.

Come ovviare al problema?

Qui entriamo in campo noi, o meglio, la sempre più diffusa offerta di spazi condivisi di lavoro, proprio come il nostro, grazie ai quali è possibile lavorare vicino a casa, gestire l’orario in totale autonomia e dove le occasioni di contatto umano, che di certo non mancano, eliminano completamente la percezione di isolamento ed alienazione nella quale possono invece ricadere coloro che lavorano da casa.

_Serena

Sai che puoi festeggiare da noi il tuo compleanno?

compleanno_599europa

Il nostro Centro mette a disposizione due eleganti sale, dove puoi festeggiare il tuo compleanno, la Laurea, il Battesimo del tuo piccolo e l’anniversario del tuo matrimonio. Da noi puoi portare fino a 160 persone; non hai nessun limite di orario; hai a disposizione ad uso esclusivo cucina e bar; puoi appoggiarti al nostro catering o portarne uno di tuo riferimento e puoi personalizzare completamente l’allestimento delle sale.

Le sale sono pronte ad accoglierti e lo staff è preparato per accompagnarti nella buona riuscita del tuo evento.

Visita le sale, e scopri con noi quali sono i servizi ai quali puoi appoggiarti.

Ti aspettiamo in reception dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00, oppure puoi chiamarci ai numeri 011/9953889 oppure 366/9253261 o scriverci ad info@coworking-europa.it 

Buone Feste da 599 europa!

natale

599 europa vi augura buone Feste, e vi ricorda che lo staff tornerà a vostra completa disposizione a partire da lunedì 8 gennaio. Torneremo carichi e pieni di novità.

Buon Natale e felice 2018!

Elena e Serena