noleggio

Noleggio vs possesso

Parola d’ordine: risparmiare. Ma anche condividere. Nell’epoca infatti della sharing economy, si preferisce utilizzare un bene piuttosto che possederlo. Un tempo (ma non tanti anni fa), le cose si possedevano: si acquistavano e si custodivano, utilizzavano e curavano, per molti anni, spesso fino a che non smettevano di funzionare. Oggi, per desiderio di cambiare, ma sopratutto per risparmiare i beni si noleggiano, condividendoli con altri utilizzatori precedenti e successivi. Piace infatti sempre più l’idea di pagare una cifra “forfettaria”, solitamente mensile, dove tutto è compreso. Gli oggetti continuano a lavorare fino a che funzionano, ciò che cambia è il fatto che per tutta la loro vita variano costantemente “proprietario”.

Il noleggio di beni mobili

E così, ci troviamo in un’epoca dove è possibile noleggiare davvero di tutto. Partiamo dai beni più “classici”, le auto, forse i mezzi che da più anni si utilizzano con la formula del noleggio, a breve o a lungo termine. Fino a qualche anno fa le protagoniste del lungo termine erano le auto nuove. Oggi sta prendendo piede anche il noleggio a lungo termine delle auto usate (che comunque non superino i 24 mesi di vita ed un certo numero di km). E così, con una cifra pattuita inizialmente, a seconda del modello e della durata, azienda o privato pagheranno una quota mensile. Nessuna spesa aggiuntiva per tassa di proprietà, assistenza stradale, assicurazione e manutenzione ordinaria e straordinaria.

Dunque si condividono viaggi. Tramite auto (con servizio di spostamento e parcheggi riservati all’interno della città o con organizzazione di veri e propri viaggi condivisi). Con bus, che con tappe predefinite portano persone alle mete più disparate a prezzi vantaggiosissimi. Oppure con taxi ossia con autista compreso. Il tutto tramite applicazioni sempre più tecnologicamente avanzate e adattate alla velocità anche dei pagamenti. Ancora, con mezzi quali scooter o biciclette, che funzionano con lo stesso principio delle auto in noleggio a breve termine.

Si condividono parcheggi: posti cioè prenotati a tempo e posizionati in determinati punti strategici delle città.

Il noleggio dei beni immobili

C’è poi chi mette a disposizione in condivisione una stanza della propria casa. Certo nessuno si è inventato niente in questo settore. Ben precedente all’avvento della sharing economy era la condivisione di stanze della stessa casa da parte di più studenti. Ma oggi tutto questo è controllato da contratti ad hoc, che tutelano proprietario e noleggiatore. C’è chi mette a disposizione la propria casa, e non più solo a medio o lungo termine, ma anche a breve termine (ad esempio una notte).

Il noleggio in ufficio

Anche nel settore aziendale si preferisce il noleggio al possesso. L’azienda, ne guadagna in termini di costi e anche di visibilità, proponendo a dipendenti e clienti sempre prodotti nuovi o semi nuovi. Due sono i casi ai quali si assiste: il noleggio oppure il comodato d’uso gratuito dei beni. Col noleggio di macchinari da ufficio quali stampanti oppure docking station, i vantaggi per il consumatore sono innumerevoli, in quanto ad un costo fisso mensile, ci si solleva da una serie di problemi e spese accessorie (installazione dei software di gestione, assistenza tecnica e non per ultimo consumabili). Vi sono poi fornitori che invece propongono il comodato d’uso, che si accollano cioè l’acquisto e la manutenzione di macchinari, dati ad uso gratuito a clienti finali (previo minimo d’ordine periodico di consumabili). Questo è il caso di prodotti quali stampanti, piuttosto che macchine del caffè oppure distributori di snack o ancora dispenser di sapone e carta.

Da qualche anno a questa parte poi la formula del noleggio viene applicata anche sullo spazio fisico di lavoro: scrivanie ed uffici vengono dati in condivisione. Prezzo fisso al mese (o all’ora o al giorno), tutti i principali servizi compresi, nessuna preoccupazione per l’utilizzatore finale. Le stesse aziende, sempre più si appoggiano a questo tipo di soluzioni per i loro dipendenti.

Il noleggio nel privato

E poi si condividono articoli per la casa, attrezzature sportive, utensili di vario genere, apparecchi fotografici. Ancora: materiale da campeggio, giochi da tavola, tovaglie, tavoli e sedie, gonfiabili, vestiti da matrimonio, vestiti e giochi per bambini. La novità è che il concetto è arrivato al privato, e non è dedicato esclusivamente all’azienda o al possessore di partita IVA.

Nel mondo dei piccoli, il noleggio ancora una volta da il suo contributo a chi non si possa permettere l’acquisto ma non voglia o non possa rinunciare a determinati oggetti più o meno indispensabili. Pensiamo al mondo dei pannolini lavabili: esistono siti che danno in noleggio kit predefiniti a costi vantaggiosi (spesso per chi è “green” è difficile permettersi l’acquisto). O ancora passeggini, oppure culle, lettini, fasce e marsupi. Da qualche anno anche le farmacie permettono il noleggio di strumenti altrimenti estremamente costosi, il cui uso spessissimo è confinato ad un determinato periodo: pensiamo a bilance e tiralatte, a noleggio a giornata. Certo ci sarà sempre chi comunque questi prodotti li acquisterà, ma consapevole dell’esistenza di una ottima alternativa.

Cambia il concetto di “usato”

Il mercato dell’usato certamente c’è sempre stato, in ogni settore. Quello che cambia oggi è che viene data la possibilità a sconosciuti, di utilizzare un bene già usato da qualcun altro ma senza dover pensare noi stessi al passaggio di questi beni ad altri utilizzatori. Tramite app specifiche e mezzi on line si prende in prestito un oggetto (appunto fisico o virtuale), per il tempo necessario, pagando una cifra precedentemente stabilita e senza problemi di sorta (assicurazione, guasto, furto, ecc.). Il dopo? Non è più un problema nostro.

 

_Elena

Traduttori e coworking

L’aiuto del coworking ai lavoratori solitari

Opportunità per tutti

Quando diciamo che il coworking fa bene a tutti, lo pensiamo davvero.

Una parola per descriverlo? Opportunità. I vantaggi sono tanti e tangibili, non solo per chi sceglie lo spazio di lavoro condiviso per lavorarci ma anche per chi lo gestisce.

In un coworking gli stimoli non finiscono mai: capiterà di incontrare giovani alle prese con l’invenzione di una nuova professione e, al tempo stesso, chi ha già un’esperienza ormai consolidata e si rimette in gioco partendo dal contatto con una nuova comunità.

L’importanza del coworking per certe professioni

Non è difficile in questi ambienti entrare in contatto con professioni appena nate o mestieri poco diffusi. E tra una pausa e l’altra, ogni giorno una scoperta: chi utilizza lo spazio condiviso per puri motivi economici, chi ne ricava vantaggi in termini di contatti e stimoli lavorativi e chi più semplicemente lo sceglie per combattere la solitudine.

I mestieri solitari

Alcuni mestieri, più di altri, portano il professionista ad un vero e proprio distacco dal mondo esterno. Pensate alla concentrazione di uno scrittore tecnico che passa il suo tempo a tentare di scrivere manuali d’istruzione comprensibili a tutti, o ad un traduttore, che assorto fra mille vocaboli, cerca di riprodurre il testo nella maniera più fedele possibile. Entrambi ruoli  fondamentali, ma praticamente  invisibili.

I benefici del coworking per i traduttori

Il traduttore,  durante i tre i mesi stimati per la traduzione di un libro di media lunghezza, lavora solitamente a distanza;  pochissimi sono i contatti con i clienti che, per ovvie ragioni, si trovano  in un’altra nazione; così come è molto raro che più revisori, chiamati a lavorare su uno stesso progetto, appartengano alla stessa città. Senza contare il rischio del mancato riconoscimento, ingiustamente spesso il nome del traduttore tende a scomparire dentro il proprio lavoro.

E allora quale posto migliore se non il coworking per farsi conoscere? Se ci aggiungiamo anche un po’ di buona compagnia tra un caffè e l’altro, il gioco è fatto.

I dubbi del lavoratore solitario e la soluzione

É davvero possibile inserirsi in un ambiente di coworking per chi lavora in solitudine ormai da anni? Cambiare le vecchie abitudini non è mai cosa semplice. L’ufficio condiviso potrebbe essere la giusta soluzione per eliminare una volta per tutte la solitudine della propria stanzetta senza però incappare nelle distrazioni di un ambiente condiviso più ampio. Provare per credere, basta un pc per iniziare.

ufficio

Ufficio tradizionale vs ufficio temporaneo

La creazione dell’ufficio 

Immaginate il lavoratore che entra nel mondo della libera professione, o la start-up. Il rappresentante di commercio, o il commercialista e lo psicologo, che devono trovare un ufficio.

Il primo problema contro il quale si scontrano, sono i costi. È difficile stimare a priori il budget necessario per arredare, allacciarsi alle utenze, mettersi in regola da tutti i punti di vista (permessi, geometra, architetto, ecc.), acquistare accessori (stampante, macchina del caffè, ecc.). E poi una volta stimato il budget, non sarà sicuramente rispettato a causa di spese inaspettate.

Dunque il problema degli spazi: bastano pochi metri quadri, oppure sono da considerare anche stanze ad hoc per i meeting o la ricezione dei propri Clienti o per i break? Se il professionista è da solo, sarà più difficile trovare uno spazio su misura, diverso e più conveniente di una stanza della propria casa.

Poi lo stress e le perdite di tempo del cercare lo spazio migliore da affittare o acquistare e del seguire l’evolversi del progetto che prende forma, del contatto con muratore-idraulico-elettricista. E poi, una volta pronto, nascono i problemi delle manutenzioni ordinaria e straordinaria.

I tempi poi sono un’altra questione variabile. È difficile decidere di investire in un ufficio a partire da zero, se non si ha la certezza che le cose funzionino o se si vuole “provare” una nuova attività.

La filosofia degli uffici arredati? Scegli spazio e tempo, accomodati, lavora

Con gli uffici arredati, qualcun altro al posto del professionista pensa alla fornitura dell’arredamento e degli accessori. Qualcun altro si accolla le utenze e i lavori di muratore, elettricista, idraulico e non per ultimo gestisce le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Qualcun altro pensa a mettere gli spazi in regola. Nel mondo degli uffici arredati, inoltre, ogni professionista troverà una dimensione ideale alla propria professione, in termini di spazio e di servizi su misura.

Il professionista non dovrà fare altro che scegliere il proprio ufficio, per il tempo che ritiene opportuno. Oggi un ufficio ad una postazione; tra un mese col collega un ufficio a doppia postazione; tra un anno con la start-up che prende piede un ufficio a 6 postazioni per tutti i propri collaboratori. Potrà “fare le prove”, decidendo di darsi del tempo, a costi bassissimi. Le spese sono fisse, chiare e dichiarate, nessuna sorpresa.

Tutti i servizi che non ti aspetti

Nell’ufficio tradizionale, a meno che abbia la possibilità di avere una segretaria, per lo smistamento di pacchi e posta e per la ricezione di clienti, il professionista dovrà sempre essere presente di persona. I problemi con caldaia, condizionatore, stampante, internet ecc., deve risolverseli. Dovrà valutare se appoggiarsi a sistemi di sicurezza, fisica e virtuale, a costi solitamente elevati. Inoltre avrà il problema delle pulizie dei locali. Nel bilancio di costi/benefici, sicuramente prenderà in considerazione di gestirsele da sé.

L’ufficio arredato prevede almeno una persona a servizio di reception, per posta, clienti e manutenzione inerente. Gli uffici arredati inoltre hanno sviluppati sistemi di sicurezza, sia fisica (controllo accessi, antifurti, sorveglianza dedicata) sia informatica (chiavi di accesso internet personalizzate). Le pulizie sono svolte giornalmente da parte di personale qualificato.

599 europa: prova l’ufficio arredato

599 europa propone uffici arredati a postazione singola a partire da € 300,00 + IVA al mese. Uffici a postazione doppia ad € 450,00 + IVA al mese. Uffici a postazione tripla ad € 650,00 + IVA al mese. I principali servizi sono compresi: accesso illimitato con badge personale, telefono VoIP, servizio reception, pulizie, climatizzazione, apposizione del proprio logo, internet, area break. Tra i servizi accessori: utilizzo della stampante multifunzione, utilizzo di sala riunioni e centro congressi, servizio hostess dedicato, attivazione/portabilità del numero VoIP, domiciliazione postale e domiciliazione legale.

Per dare modo anche ai più scettici di provare l’ufficio arredato, 599 europa propone un’offerta imperdibile: per tutti i contratti di noleggio ufficio arredato sottoscritti nel mese di aprile, verrà applicato uno sconto del 10% al mese per i primi 3 mesi di noleggio.

Approfittane subito!

 

_Elena

Scrivania

Spazio di lavoro: l’importanza dei dettagli

In media, almeno un terzo della giornata si passa in ufficio, o meglio, alla scrivania. Che si tratti di home office, di un ufficio tradizionale o ancora di un ufficio arredato a noleggio, è bene fare alcune serie considerazioni, dunque, nella progettazione/sistemazione della propria postazione. Lo spazio di lavoro dovrebbe essere accogliente, ben organizzato, ergonomico, personalizzato.

Quali sono dunque gli elementi da valutare per rendere migliore la propria postazione?

  1. Posizione della scrivania

    Contro una parete o al centro della stanza, spalle al muro o verso la finestra? Si tratta di una scelta, spesso dettata dalla dimensione dell’ufficio; se si può scegliere, meglio non avere di fronte la finestra per questioni di luce, e meglio vedere la porta.

  2. Dimensione della scrivania

    A qualcuno basterà un appoggio per portatile e mouse, ad altri non basteranno 2 m di tavolo per appoggiare fogli, penne, notes, schermi. Lineare o ad angolo?

  3. Suddivisione degli spazi

    Che si lavori con altre persone oppure da soli, è comunque bene tenere i propri spazi con l’ordine personale; la scrivania dovrebbe essere spaziosa o comunque proporzionata al tipo di lavoro.

  4. Illuminazione

    La scrivania deve essere in un punto ben illuminato, meglio se da luce naturale, ovviamente integrata da luce artificiale che deve giungere dalla giusta angolazione. Importante può essere la presenza di tende.

  5. Ergonomia della seduta

    Tanto è il tempo che si passa seduti in ufficio, e allora perché non essere seduti comodamente ed evitare fastidiosi mal di schiena? Esistono sedie con rotelle dalle mille regolazioni, come sedie fisse in legno che permettono di mantenere la posizione corretta sempre.

  6. Ricezione clienti

    Se si devono ricevere clienti o tenere corsi, è bene valutare il numero di persone che lo spazio dovrà supportare. Bastano due sedie visitatori da aggiungere alla propria scrivania oppure è da considerare uno spazio apposito, come una sala riunioni?

  7. Archivio

    Se i documenti prodotti si salvano in cloud o su un hard disk esterno, potrebbe essere necessaria solo una piccola cassettiera chiusa dove riporre i beni. Altrimenti, se tutto quello che viene prodotto è da archiviare in maniera cartacea o se si ha del materiale di magazzino, bisognerà considerare appositi spazi di archiviazione, temporanei o meno (armadi, librerie, cassettiere).

  8. Personalizzazione dello spazio

    Se si vuole “portare” la famiglia al lavoro, sulla scrivania vi saranno foto oppure disegni di figli/nipoti; sui muri un quadro a cui si è particolarmente affezionati; post-it pieni di liste di cose da fare, comprare, ricordare. Una pianta che è stata regalata.

  9. Accessori e cancelleria

    Un telefono (analogico, digitale o VoIP?), una stampante (fotocopiatrice o multifunzione?) e poi penne, notes, agenda, pinzatrice, scotch, evidenziatori, fanno parte del proprio spazio di lavoro. Il fax sta sempre più uscendo di scena, ma per qualcuno è ancora in uso.

  10. Rete

    Per collegamenti tra apparecchi/computer e connessione internet, meglio cavo, WIFI o entrambi?

Scelta dello spazio di lavoro

Lo spazio di lavoro dunque, inteso come scrivania e accessori ad essa collegati, è fondamentale per poter produrre ed essere efficienti. Questi elementi sono dunque da tenere in forte considerazione, non soltanto di per sé, ma anche nella scelta del luogo di lavoro: sarà quindi meglio appoggiarsi ad un ufficio proprio, dove tutto ha un costo, oppure ad un centro uffici, dove qualcun altro crea le basi dalle quali è possibile personalizzare, dove è possibile realizzare la propria scelta nell’allestimento ed il prezzo è fisso?

A voi la scelta!

_Elena

coworking commercialisti

Il commercialista entra in coworking

Anche i commercialisti sfruttano i vantaggi dell’ufficio condiviso

Nonostante quella dei coworking sia una realtà in continua crescita, sono ancora tanti i pregiudizi che ne frenano l’adesione da parte di alcune categorie di professionisti. Il coworking viene spesso pensato come un ambiente  unicamente per freelance, startupper e per tutte quelle professioni “nuove”, frutto dell’evoluzione degli ultimi anni. A tal riguardo sono opportune due precisazioni:

  • È in crescita il numero delle grandi aziende che investono nello spazio di lavoro condiviso per creare uffici locali d’appoggio o sedi distaccate.
  • Sono sempre di più le figure professionali “tradizionali” (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, ecc.) che una volta provato il coworking, decidono di non abbandonarlo.

Può il commercialista appoggiarsi al coworking?

Quella del commercialista, nell’immaginario collettivo viene percepita come una figura di impostazione tradizionale, ancorata a schemi lavorativi piuttosto rigidi. Risulta quasi incompatibile con la figura del coworker inteso come “professionista senza fissa scrivania”. Affinché tutti possano sfruttare appieno i vantaggi che l’economia collaborativa e il coworking offrono, è necessario superare quest’idea frutto di una mentalità ancora troppo conservatrice.

Il commercialista già sfrutta i vantaggi della condivisione

La condivisione non è poi una novità per i professionisti classici. Quanti sono ad esempio i commercialisti che lavorano in studi condivisi? Una pratica sicuramente molto diffusa, simile sotto alcuni aspetti al coworking ma da non confondere con esso. Con lo studio condiviso il commercialista punta unicamente al risparmio dividendo spese, utenze e personale con colleghi della sua stessa categoria. All’interno del coworking ha la possibilità di interagire con professionalità diverse. Il valore aggiunto sta nella possibilità che competenze tradizionali possano fondersi con saperi più innovativi. Così capiterà che un commercialista riceva consulenze digitali e tecnologiche in cambio di aiuti fiscali e amministrativi e viceversa, il tutto nello stesso ambiente, risparmiando tempo, denaro ed energie.

599 europa: giornata di prova gratuita per commericliasti

Dunque, se da un lato il commercialista deve credere nel coworking, quest’ultimo ha l’importante compito di garantire al professionista il soddisfacimento di quelle che sono le sue esigenze base. Ecco che allora 599 europa vuole rispondere alle specifiche esigenze di questa figura lavorativa. Mette a disposizione del professionista un personale sempre pronto ad accogliere e indirizzare la clientela. Fornisce servizi essenziali come stampante ed internet. Garantisce il rispetto della privacy, fornendo uffici chiusi con arredi pronti all’uso per l’archiviazione di documenti. Permette estrema disponibilità degli spazi, garantendo anche formule di noleggio giornaliero per incontri o riunioni fissati all’ultimo minuto. Non pone alcun limite di accesso, con orari estremamente flessibili.

Proprio per incentivarne l’uso da parte dei commercialisti, 599 europa ha deciso di offrire una giornata di prova gratuita in ufficio privato a tutti i commercialisti ed esperti contabili iscritti all’Ordine. Basterà presentare il coupon qui sotto.

coworking commercialisti

_Elena