10 pause da 5 minuti: come aumentare la produttività in coworking

orologio

  1. 5 minuti per il caffè. È il consiglio più antico: la potenza (mentale) di un caffè è assicurata.
  2. 5 minuti per la lista giornaliera. Le “to do list” sono la vita! Sono il modo migliore per organizzare gli impegni e scandire i tempi. Lavorativi e non.
  3. 5 minuti per chiacchierare. Chiacchiera con i colleghi o altri coworkers: le migliori idee nascono proprio così, mentre ti intestardisci contro un problema, ne parli con qualcuno, e questo ti darà spunti ai quali non avevi pensato.
  4. 5 minuti per le notifiche. Mentre lavori lascia il cellulare silenzioso, e decidi di leggere tutte le notifiche in un certo momento della giornata.
  5. 5 minuti per aggiornarti. Leggi: un giornale, un articolo del blog che segui, qualche pagina di un libro. È il miglior modo per rimanere aggiornato e allo stesso tempo trovare nuovi spunti.
  6. 5 minuti per il brainstorming. Se lavori con colleghi, dedica del tempo non solo a fare il punto della situazione ma anche a buttare su un foglio le idee che ti passano per la testa.
  7. 5 minuti per scrivere. Anche se non sei bravo nella scrittura, prova a prendere un foglio e scrivere le parole che ti passano per la testa. Libera la mente (e la fantasia).
  8. 5 minuti per cercare una parola. Ogni giorno, prova a cercare su google una parola a caso: scopri tutti i significati e i contesti in cui può essere usata.
  9. 5 minuti per il giardinaggio. Se hai qualche pianta in ufficio, bagnala, togli le foglie secche, prenditene cura.
  10. 5 minuti tutti per te. Ultimo consiglio, ma non per importanza: in una lunga giornata di lavoro dedicati 5 minuti, saranno rigeneranti. Fai yoga oppure ascolta musica oppure gioca a sudoku, vai su Youtube. Per 5 minuti. Non di più.

Elena

Quando una mamma torna al lavoro: l’aiuto del coworking

scuola

Ne abbiamo già parlato in passato, ma l’argomento ci sta particolarmente a cuore: come conciliare l’essere mamma con l’essere lavoratrice, se non ci sono i “santi” nonni? Ebbene, alcune grandi aziende rispondono a questa esigenza in diversi modi:

  • creando nidi aziendali (ad esempio Unicredit, Micfrosoft Italia) interni o convenzionati;
  • creando nidi in condivisione tra diverse aziende (ad esempio Fiat, Geox, Nestlé, nonché diverse realtà pubbliche), gestiti da società esterne;
  • promuovendo lo smart working (ad esempio Vodafone), dando cioè la flessibilità, in termini di orari e spazi di lavoro, alle mamme al rientro della maternità.

Quest’ultima soluzione è anche quella che più fa a caso delle mamme libere professioniste: i coworking oltre a dare loro uno luogo fisico e/o virtuale dove lavorare, danno parallelamente spazio ai loro bimbi all’interno di asili affiancati e convenzionati, gestiti da educatrici qualificate. Sull’onda di Piano C, il primo spazio di questo tipo nato alcuni anni fa a Milano, a gennaio ha aperto le porte anche Comama, realtà di Bari che si pone l’obiettivo di diventare uno spazio di ripresa graduale del lavoro post-maternità.

Tra le mamme, siano esse dipendenti o freelance, i benefit maggiormente apprezzati sono la possibilità di appoggiarsi allo smart working e l’accesso a bonus per baby sitter e asilo, piuttosto che sfruttare nidi aziendali, più esosi e poco flessibili in termini di orari. Inoltre tramite agevolazioni alle aziende che promuovono lo smart working, si mira ad un maggiore utilizzo del congedo parentale anche da parte dei papà: dunque vedremo sempre più mamme e papà portare i figli all’asilo accanto al loro ufficio temporaneo!

_Elena

Vi presentiamo Silver Office

silver800x600Non solo uffici a più postazioni, ma anche per il singolo. L’ufficio 16 è stato creato appositamente per il lavoratore che desideri svolgere la propria attività in totale privacy. Per questo per lui abbiamo scelto il grigio: il colore dell’indipendenza e dell’autocontrollo. Silver Office è un ufficio prezioso come il nome che porta. Dotato di una scrivania, sedie ergonomiche per utilizzatore ed ospiti, VoIP per chiamate, armadio e cassettiera con serratura per un’assoluta sicurezza. Con i mobili bianchi e la parete grigia abbiamo voluto creare un ambiente chiaro ed elegante nella sua semplicità.

Silver Office non è l’unico ufficio pensato per il lavoratore individuale, nei prossimi giorni la presentazione degli altri uffici dedicati al singolo.

Lo staff

Continuiamo con Emerald Office

u15_emeraldofficeSe siete due collaboratori alla ricerca di uno spazio dove lavorare in piena riservatezza ad un prezzo contenuto, l’ufficio 15 fa per voi. Abbiamo deciso di chiamarlo come la pietra del successo e della prosperità, perché con il suo nome, Emerald Office, possa essere di buon auspicio per voi che lo sceglierete.

Due comode postazioni, sedie ergonomiche, cassettiere personali, armadio con serratura e come sempre telefono VoIP per comunicazioni interne, all’interno di un ambiente accogliente e reso ancor più unico dal colore che lo caratterizza. Il verde infatti svolge un’azione calmante sulle preoccupazioni e potenzia la creatività. Emerald Office è un ufficio pensato per permettervi di lavorare con estro in totale tranquillità.

Lo staff di 599 europa

Alla scoperta dei nostri nuovi uffici: iniziamo con Apricot office!

Abbiamo mantenuto la promessa, gli uffici nuovi sono operativi: gli ultimi arrivati sono 7, da 1 a 3 postazioni cablate, pensati per voi nei particolari, dal nome al colore delle pareti fino ai materiali e alle caratteristiche dell’arredamento. Ciascuno è unico, pronto a soddisfare qualsiasi personalità ed esigenza pratica. Ad ognuno il suo! Per questo abbiamo deciso di presentarveli uno ad uno.

Il primo che risponde all’appello è Apricot office. Il simpatico nome dell’ufficio 14 (in italiano albicocca), richiama il colore dominante: l’arancione. Una delle pareti infatti è caratterizzata dall’arancio, che secondo la cromoterapia è il colore preferito delle persone vitali ed energiche, contribuisce all’armonia interiore  e stimola fiducia in se stessi e negli altri. Per quanto riguarda la parte più funzionale, l’ufficio è di circa 20 mq, dotato di due spaziose postazioni, due sedute ergonomiche, sedie per i visitatori, cassettiere e armadio con serratura, telefono VoIP per chiamate interne. L’abbinamento tra bianco e noce dell’arredamento conferisce un tocco di esclusività all’ambiente, per accogliere i vostri ospiti facendo sempre bella figura.

Apricot è solo il primo degli uffici nuovi che potete trovare da noi, nei prossimi giorni vi descriveremo gli altri!

Lo staff di 599 europa

European Freelancer Week 2016

freelancerFinalmente anche il libero professionista può celebrare la sua settimana, nasce la prima European Freelancer Week, 7 giorni (dal 17 al 23 ottobre 2016) dedicati ad eventi in tutta Europa, incentrati unicamente sul freelancer e sulla sua crescente importanza nel mondo del lavoro contemporaneo. Sono già programmate iniziative a Roma, Torino, Berlino, Bruxelles, Varsavia e Zagabria. Singoli, organizzazioni e spazi di coworking sono invitati ad entrare a far parte della grande community dei freelancer per contribuire insieme al riconoscimento della figura. Definiti dall’Economist: “la nuova forza lavoro della on–demand economy”, un sistema nel quale le persone vengono impiegate solo per il tempo in cui sono strettamente necessarie. Insieme vogliono battersi per creare una comunità più compatta ed ottenere risposte e normative adeguate.

Nell’immaginario comune il libero professionista viene connotato come un individuo che lavora in piena libertà e sregolatezza, senza orari e luoghi di lavoro fissi. Ma nonostante lavori quando e dove vuole, il tempo della sua attività è sempre frutto di un’attenta impostazione e organizzazione. Operare al di là del tradizionale rapporto di lavoro genera opportunità e sfide, gli aspetti negativi accompagnano sempre quelli positivi: l’instabilità di reddito e il rischio di rimanere isolati.

La European Freelancer Week 2016 è resa possibile grazie all’attività volontaria di una coalizione di otto associazioni di freelancer di diversi paesi europei. Tutti possono parteciparvi e proporre eventi (conferenze, workshop, sessioni di networking) da aggiungere al calendario. Sono invitati a contribuire all’iniziativa anche i coworking, che sono ormai diventati il luogo preferito dei liberi professionisti, quasi una seconda casa. Questa lotta è infatti dedicata anche a loro, lo scopo assoluto è permettere una volta per tutte il riconoscimento del valore che freelancer e reti di coworking apportano all’economia e alla società moderna.

Una scrivania nel bosco

forest-272595_640Pensi mai a quanto potrebbe essere più produttiva la tua attività se lavorassi circondato da qualcosa che veramente ti piace? Più leggerezza, meno oppressione e nuovi stimoli. Le relazioni con i colleghi e l’ambiente possono influire tantissimo sul lavoratore e i suoi risultati. L’armonia e la serenità sono importanti per vivere e lavorare al meglio, per questo spesso dedichiamo gli articoli del nostro blog ad argomenti che possano incuriosirvi, darvi nuovi spunti per i vostri progetti e perché no anche  farvi sognare. Insieme abbiamo scoperto uffici galleggianti, coworking in paradisi tropicali, cabine telefoniche che si trasformano in postazioni di lavoro, ma ancora non abbiamo detto nulla sulle scrivanie nel bosco. In Italia gli amanti del verde dovranno ancora aspettare, perché il progetto al momento si trova solo nei Paesi Bassi, ma lo staff spera che l’idea possa prendere piede anche in altri Paesi, come Svezia, Grecia, Spagna e Stati Uniti. Kantoor Karavaan (che dall’olandese può essere tradotto come ufficio in roulotte) è un progetto di Tipping Point Foundation, partito nel 2015, che prende spunto da Sustainsville, un hub immerso nella natura, una comunità di creativi che lavora per lo più in casette sugli alberi. Kantoor Karavaan è “una versione più mobile di questo concetto” dice Tom van de Beek, uno dei fondatori.

Dall’incontro tra business e natura nascono tante piccole vecchie roulotte convertite in uffici, posizionate in contesti completamente verdi, tra foreste e campagne olandesi. Queste scrivanie condivise sono dotate di connessione wifi, macchinette del caffè, una mini cucina per il pranzo e sono ecocompatibili perché utilizzano l’energia solare. Basta portare il computer da casa ed il gioco è fatto! E se si lavora in team, non ci sono problemi perché sono a disposizioni anche roulotte più grandi pronte ad ospitare gruppi di lavoro. Con il silenzio di cui hai bisogno, la massima libertà e tutto il senso di pace che ne deriva, ricarichi il pc, lo smartphone e te stesso senza alcuno stress.

_Serena

Il coworking contagia il lusso

springplaceNon pensiate che la sharing economy venga utilizzata unicamente da chi è costretto a modificare le proprie abitudini di consumo per ridurre le spese. L’economia della condivisione non è solo una delle risposte più efficaci alla crisi, ma un nuovo modo di vivere e lavorare, che facilita scambi professionali, creativi e culturali fra tutti, indipendentemente dal tenore di vita di chi ne usufruisce. Tanto è vero che negli Stati Uniti, la sharing economy diventa di lusso. In che modo? Nascono i coworking per le celebrità.

Spring Place a New York è uno spazio condiviso esclusivo, una sorta di club privato, polo creativo, riservato ad alte personalità dell’arte, del design, ma anche ad imprenditori della moda e del cinema, come lo stilista Maxwell Osborne o gli attori Adrian Brody e Leonardo Di Caprio. Attivo da giugno 2016 nel quartiere di Tribeca, il coworking dello sfarzo si sviluppa grazie ai due imprenditori italiani Francesco Costa e Alessandro Cajrati Crivelli, mossi dalla considerazione che negli USA il 40% della popolazione non utilizza più il tradizionale ufficio ormai obsoleto, trattandosi di free lance o mini strutture di due/tre persone.

Ma cosa spinge personaggi di questo calibro a frequentare un coworking? Spring Place è un luogo dove lusso ed esclusività si svecchiano e cercano di incorporare il nuovo. Uno spazio condiviso dove lavorare, organizzare eventi mondani, sfilate, set fotografici, convocare meeting e fare network. Insomma anche le star per sentirsi più cool stanno adottando pian piano nuovi approcci al lavoro.

Serena

Hub e coworking per l’Africa

Africa“Penso che la soluzione migliore al momento sia agevolare la crescita di Hub e coworking in Africa per incentivare la circolazione delle conoscenze sul mondo delle start up e delle imprese”. Queste le parole di Lorenzo D’Amelio, uno dei giovani imprenditori sociali che hanno partecipato all’Africa Summer School, una settimana formativa interculturale iniziata il 29 luglio scorso, durante la quale, i 50 partecipanti hanno avuto il privilegio di approfondire cultura e storia del Continente, affiancati da docenti ed esperti africani e italiani. Scopo dell’iniziativa infondere conoscenze e stimoli necessari per la creazione di progetti di business da sviluppare in Africa, il migliore dei quali riceverà un premio e sarà accompagnato nella sua fase di incubazione. La missione più importante? Liberare l’Africa dalla percezione comune di “Paese da salvare”, riconoscendola piuttosto come una Terra ricca e potenzialmente interessante, promuovendo un’educazione all’intraprendenza e all’autoimprenditorialità.

Perché nuovi Hub e coworking potrebbero fare al caso di questa Terra? Per creare ritrovi fisici, spazi di interazione sempre connessi ad Internet, dove rendere possibili il dialogo e la circolazione delle idee e di nuovi progetti, allo scopo di incentivare lo sviluppo delle imprese locali, permettendo alle popolazioni di  guadagnare finalmente la propria indipendenza. Insomma distribuire opportunità laddove i talenti non mancano. Non a caso diverse multinazionali stanno già investendo su giovani africani, Amazon ad esempio è presente nel Continente con attività di sostegno alle startup, Google ha come obiettivo la formazione di 1 milione di Africani alle competenze digitali, Mark Zuckerberg (fondatore e amministratore delegato di Facebook) ha destinato ben 24 milioni di dollari ad Andela, una startup di New York la cui missione è la formazione di sviluppatori software in Africa. Del resto non dimentichiamo che le migliori soluzioni nascono sempre dalle sfide più difficili!

Serena

Buone ferie dallo staff 599 europa!

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Anche lo staff di 599 europa stacca la spina per ricaricarsi e ripartire con tantissime novità autunnali, prima tra tutte l’ampliamento degli spazi.

Vi ricordiamo che il servizio di reception non sarà attivo dal 10 al 28 agosto compresi, ma rimarremo comunque a disposizione per ricevere vostre comunicazioni, idee, richieste e prenotazioni al numero di cellulare 366/9253261, al numero fisso 011/9953889 e via mail su info@coworking-europa.it

Buone ferie e arrivederci al 29 agosto!