stampante

La stampante del coworking: quali caratteristiche?

La stampante: uno strumento indispensabile nello spazio di lavoro

All’interno di un qualunque spazio di lavoro, certamente non può mancare una stampante, sebbene il termine “stampante” sia riduttivo. Infatti il dispositivo deve permettere non solo di stampare (da pc o chiavetta), ma anche di fare copie, scansioni su chiavetta o via mail. All’occorrenza deve anche gestire invio e ricezione di fax. L’ideale è che il dispositivo stampi in più formati (A3, A4, A5) e che sia possibile scegliere se stampare/copiare in bianco e nero o a colori.

I requisiti fondamentali della stampante in coworking

In uno spazio di coworking però, trattandosi di un dispositivo in condivisione, è fondamentale che la stampante risponda a determinati fondamentali requisiti. Innanzitutto, la privacy deve essere garantita. I processi di stampa devono essere controllati e comandati dall’attivazione tramite badge o codice. Solo nel momento in cui viene digitato il codice personale o viene passato e riconosciuto il badge personale precedentemente attivato, i processi in coda saranno tutti visibili sullo schermo della stampante.

Un grande vantaggio è offerto inoltre dalla possibilità di annullare la stampa: quante volte capita di mandare in stampa documenti per sbaglio. Ebbene, la stampante deve dare la possibilità fino all’ultimo momento di scegliere se eliminare un lavoro mandato erroneamente in stampa.

Il dispositivo poi deve essere posizionato in un luogo comodamente accessibile, dovrebbe essere rapido e dall’utilizzo intuitivo, semplice da utilizzare e sicuro.

Chiaramente che le stampe siano comprese o meno nel costo della postazione, deve esserci un controllo sul numero di copie. Niente di meglio di un software che ne controlli non solo la quantità, ma anche la tipologia delle pagine mandate in stampa (scansione? Copia? Stampa? Bianco/nero o colore?) per ogni singolo utilizzatore. E perché no? Che permetta per esempio a più utilizzatori sotto una stessa partita IVA di ricevere un’unica fattura.

L’assistenza deve essere immediata: con dispositivi sempre più evoluti è sempre più complesso per persone non del mestiere intervenire in caso di guasti; l’assistenza, possibilmente anche da remoto, deve sempre giungere tempestiva.

La stampante di 599 europa

Ebbene, da 599 europa sono presenti esattamente due dispositivi che rispondono a tutte le esigenze precedentemente elencate per uno spazio di coworking.

_Elena

orologio

10 pause da 5 minuti: come aumentare la produttività in coworking

  1. 5 minuti per il caffè

    È il consiglio più antico: la potenza (mentale) di un caffè è assicurata.

  2. 5 minuti per la lista giornaliera

    Le “to do list” sono la vita! Sono il modo migliore per organizzare gli impegni e scandire i tempi. Lavorativi e non.

  3. 5 minuti per chiacchierare

    Chiacchiera con i colleghi o altri coworkers: le migliori idee nascono proprio così, mentre ti intestardisci contro un problema, ne parli con qualcuno, e questo ti darà spunti ai quali non avevi pensato.

  4. 5 minuti per le notifiche

    Mentre lavori lascia il cellulare silenzioso, e decidi di leggere tutte le notifiche in un certo momento della giornata.

  5. 5 minuti per aggiornarti

    Leggi: un giornale, un articolo del blog che segui, qualche pagina di un libro. È il miglior modo per rimanere aggiornato e allo stesso tempo trovare nuovi spunti.

  6. 5 minuti per il brainstorming

    Se lavori con colleghi, dedica del tempo non solo a fare il punto della situazione ma anche a buttare su un foglio le idee che ti passano per la testa.

  7. 5 minuti per scrivere

    Anche se non sei bravo nella scrittura, prova a prendere un foglio e scrivere le parole che ti passano per la testa. Libera la mente (e la fantasia).

  8. 5 minuti per cercare una parola

    Ogni giorno, prova a cercare su google una parola a caso: scopri tutti i significati e i contesti in cui può essere usata.

  9. 5 minuti per il giardinaggio

    Se hai qualche pianta in ufficio, bagnala, togli le foglie secche, prenditene cura.

  10. 5 minuti tutti per te

    Ultimo consiglio, ma non per importanza: in una lunga giornata di lavoro dedicati 5 minuti, saranno rigeneranti. Fai yoga oppure ascolta musica oppure gioca a sudoku, vai su Youtube. Per 5 minuti. Non di più.

Elena

scuola

Quando una mamma torna al lavoro: l’aiuto del coworking

Come le aziende rispondono alle esigenze di una mamma

Ne abbiamo già parlato in passato, ma l’argomento ci sta particolarmente a cuore. Come conciliare l’essere mamma con l’essere lavoratrice, se non ci sono i “santi” nonni? Ebbene, alcune grandi aziende rispondono a questa esigenza in diversi modi:

  • creando nidi aziendali (ad esempio Unicredit, Micfrosoft Italia) interni o convenzionati;
  • creando nidi in condivisione tra diverse aziende (ad esempio Fiat, Geox, Nestlé, nonché diverse realtà pubbliche), gestiti da società esterne;
  • promuovendo lo smart working (ad esempio Vodafone), dando cioè la flessibilità, in termini di orari e spazi di lavoro, alle mamme al rientro della maternità.

Lo smart working in aiuto alle mamme lavoratrici

L’utilizzo degli spazi di coworking non è la soluzione solo per le mamme dipendenti, ma anche per le mamme libere professioniste. I coworking oltre a dare loro uno luogo fisico e/o virtuale dove lavorare, danno parallelamente spazio ai loro bimbi all’interno di asili affiancati e convenzionati, gestiti da educatrici qualificate. Sull’onda di Piano C, il primo spazio di questo tipo nato alcuni anni fa a Milano, a gennaio ha aperto le porte anche Comama. Quest’ultima è una realtà di Bari che si pone l’obiettivo di diventare uno spazio di ripresa graduale del lavoro post-maternità.

Tra le mamme, siano esse dipendenti o freelance, i benefit maggiormente apprezzati sono:

  • la possibilità di appoggiarsi allo smart working;
  • l’accesso a bonus per baby sitter e asilo,
  • sfruttare nidi aziendali. Quest’ultima è la soluzione meno scelta, in quanto più esosi e poco flessibili in termini di orari.

Inoltre tramite agevolazioni alle aziende che promuovono lo smart working, si mira ad un maggiore utilizzo del congedo parentale anche da parte dei papà. Dunque con molte probabilità vedremo sempre più mamme e papà portare i figli all’asilo accanto al loro ufficio temporaneo!

_Elena

forest theme

Una scrivania nel bosco

Quando l’ambiente influenza la produttività

Pensi mai a quanto potrebbe essere più produttiva la tua attività se lavorassi circondato da qualcosa che veramente ti piace? Più leggerezza, meno oppressione e nuovi stimoli.

Le relazioni con i colleghi e l’ambiente possono influire tantissimo sul lavoratore e i suoi risultati. L’armonia e la serenità sono importanti per vivere e lavorare al meglio, per questo spesso dedichiamo gli articoli del nostro blog ad argomenti che possano incuriosirvi, darvi nuovi spunti per i vostri progetti e perché no anche farvi sognare. Insieme abbiamo scoperto uffici galleggianti, coworking in paradisi tropicali, cabine telefoniche che si trasformano in postazioni di lavoro.

Le scrivanie nel bosco

Ancora non abbiamo detto nulla sulle scrivanie nel bosco. In Italia gli amanti del verde dovranno ancora aspettare, perché il progetto al momento si trova solo nei Paesi Bassi. Lo staff spera che l’idea possa prendere piede anche in altri Paesi, come Svezia, Grecia, Spagna e Stati Uniti. Kantoor Karavaan (che dall’olandese può essere tradotto come ufficio in roulotte) è un progetto di Tipping Point Foundation. Partito nel 2015, prende spunto da Sustainsville, un hub immerso nella natura, una comunità di creativi che lavora per lo più in casette sugli alberi. Kantoor Karavaan è “una versione più mobile di questo concetto” dice Tom van de Beek, uno dei fondatori.

Le roulotte nel bosco: le nuove postazioni in coworking

Dall’incontro tra business e natura nascono tante piccole vecchie roulotte convertite in uffici, posizionate in contesti completamente verdi, tra foreste e campagne olandesi. Queste scrivanie condivise sono dotate di connessione wifi, macchinette del caffè, una mini cucina per il pranzo e sono ecocompatibili perché utilizzano l’energia solare. Basta portare il computer da casa ed il gioco è fatto! E se si lavora in team, non ci sono problemi perché sono a disposizioni anche roulotte più grandi pronte ad ospitare gruppi di lavoro. Con il silenzio di cui hai bisogno, la massima libertà e tutto il senso di pace che ne deriva, ricarichi il pc, lo smartphone e te stesso senza alcuno stress.

_Serena

spiaggia

Lavorare in paradiso

È ufficialmente partito il countdown per le vacanze, voi cosa state aspettando? Siete ancora alle prese con le valigie o vi state già godendo il sole in spiaggia?

Freelance senza pausa

Per molti prendere una pausa dal lavoro, dallo stress del mondo digitale, dalla routine quotidiana è indispensabile. Per altri invece è fondamentale essere in grado di lavorare anche quando si viaggia. Stiamo parlando di loro, degli instancabili, di quelli che non hanno nessuna voglia di mandare in vacanza il proprio progetto. Popolo dei freelance niente paura, partite anche voi, potrete lavorare ovunque! Lo sapete infatti, sono sempre più numerosi gli attrezzatissimi spazi di coworking vista mare nel mondo. Ma che il fenomeno sia ormai più che diffuso non è una novità,  non è infatti di questo che voglio parlare oggi!

La soluzione? Le “workation”

Avete mai pensato di andare in workation? O forse non sapete neppure di che cosa si tratti? Il termine è un  neologismo che nasce dall’unione dei due vocaboli inglesi “work” e “vacation” e ben rappresenta la nuova era digitale. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno due concetti così opposti si sarebbero fusi in un’unica realtà? Con questa formula ci spingiamo oltre il semplice coworking. Parliamo di pacchetti unici che includono sia l’alloggio che lo spazio di lavoro, il tutto in luoghi di vacanza incantevoli. E dove si trovano? Quale potrebbe essere la destinazione più adatta a voi? Le Canarie ad esempio offrono una vasta scelta di coworking e workation, in particolare Gran Canaria e Tenerife. Oltre Europa invece scegliete il Messico con Next Coworking, Punspace a Chiang Mai, una delle principali città della Thailandia, o volate a Bali verso Co-work Paradise. Queste sono solo alcune delle mete dove è possibile viaggiare, divertirsi, conoscere altre culture e riposare senza mai sentirsi in colpa per avere accantonato il lavoro. Insomma per chi proprio non può farne a meno, la possibilità di dedicare qualche ora agli impegni lavorativi anche nei paradisi tropicali c’è! Fate però attenzione a non farvi prendere troppo la mano perché il rischio è quello di rinunciare alle vacanze vere e proprie. Ritagliatevi sempre dei giorni senza pc per staccare veramente la spina! Buone vacanze a tutti!

_Serena