Il coliving parte da Matera

of-matera-sassi-1200459_640Dall’articolo precedente è chiaro il ruolo da apripista assunto dall’America nella diffusione  del “vivere e lavorare in collettività”. Ma l’Italia che posizione ha in tutto questo? Negli ultimi anni il coliving ha fatto tappa anche nel nostro Paese, muovendo i primi passi a Matera. Casa Netural nasce dell’architetto piemontese Andrea Paoletti, responsabile design per The Hube, network internazionale che conta decine di coworking in tutto il mondo. Diviso fra la passione per la natura e l’interesse verso la città, Andrea decide di trasferirsi a Matera nel 2012 e di dar vita a questo progetto, inserendo un elemento fino a quel momento tipicamente cittadino, in un ambiente rurale. Casa Netural  è l’unione tra coworking e coliving, in un habitat naturale e  ricco di impulsi positivi. Nella stessa struttura in cui alloggiano, i turisti possono usufruire di spazi per lavorare ai loro progetti da remoto.

Con questa idea Andrea ha gettato le fondamenta per la nascita della “comunità del fare”: un insieme di individui che hanno gli stessi valori, sogni e obiettivi, mossi dal pensiero sempre più moderno che negare la condivisione dei propri pensieri sia un male e al contrario sia fondamentale mettere in rete la propria intelligenza. Casa Netural è una cassaforte di risorse: il luogo arricchisce i coworkers che vi fanno tappa e gli ospiti con le loro idee valorizzano questo territorio splendido le cui potenzialità devono ancora sbocciare.

_Serena

Quando casa e ufficio si incontrano

???????????????????????????????????????????????????????????Lo sapevate che tra le 9 start up più valutate al mondo c’è un coworking? Si chiama WeWork e presto effettuerà un round di finanziamenti che lo porterà ad essere stimato 16 milioni di dollari. È nato nel 2010 nel quartiere di SoHo (New York) dai fondatori Adam Neumann e Miguel McKelvey. Negli ultimi anni la società sta sperimentando WeLive: un nuovo progetto che prevede l’incontro tra vita privata e professionale. In un unico edificio professionisti provenienti da diverse realtà possono condividere spazi di lavoro e mini-appartamenti. Un grande comfort associato ad un piacevole risparmio!

Questa start up ha già sedi in diversi Paesi: Stati Uniti, Canada, Israele, Regno Unito, Germania, Olanda, Cina e progetta di raggiungere nuovi continenti. Ma qual è il motivo del successo di WeLive? Il motto che echeggia ovunque è “Do what you love” (fai quello che ami). WeLive garantisce la partecipazione ad un gruppo da cui trarre vantaggio, permette di condividere le proprie idee con persone dalle quali farsi ispirare. Il coliving è una nuova vita, una nuova cultura che pone le basi per una qualità migliore dello stile di lavoro.

_Serena

La giornata mondiale della Terra

woman-1262450_640Se da tempo desideri dare un tocco di verde al tuo ufficio, oggi è il giorno giusto per farlo! Il 22 aprile di ogni anno  le Nazioni Unite celebrano la giornata della Terra. Nel 2016 questa ricorrenza acquista un valore ancora più importante: ben 130 nazioni parteciperanno oggi alla ratifica dell’accordo di Parigi sul clima che si terrà presso il Palazzo dell’ONU di New York.  Questa celebrazione, in Italia come nel resto del mondo, vuole essere un avvenimento  educativo atto a sensibilizzare le coscienze degli individui riguardo il problema dell’inquinamento e dello spreco delle risorse naturali. Durante l’arco della giornata verranno organizzate numerose iniziative nella Penisola allo scopo di promuovere la salvaguardia del nostro pianeta.

Curare e annaffiare la nostra piantina sarà per noi un promemoria: rispettiamo e proteggiamo sempre la natura! Oltre all’importanza del significato simbolico, diversi studi hanno dimostrato gli effetti benefici di un green office sulle persone . Una ricerca effettuata presso la School of Psycology dell’Università di Cardiff ha comprovato che in un ambiente di lavoro piante e fiori aumentano la produttività del 15%. Quali sono i vantaggi di un ufficio sempre verde? Le piante limitano il senso di fatica, di stress e diminuiscono le manifestazioni ad esse collegate come prurito, tosse, gola secca e mal di testa; molte come la melissa o la camomilla, definite “tranquillizzanti”,  allontanano le sensazioni negative migliorando l’umore; rafforzano le relazioni fra colleghi e purificano l’atmosfera rilasciando ossigeno. Insomma, che tu abbia il pollice verde o meno, ricorda ogni giorno di preservare la Terra perché tutti hanno il diritto di vivere in un ambiente sano, pulito e sostenibile!

_Serena

Il coworking si fa bello

parrucchieraIl coworking colpisce ancora! Questa volta tocca ai saloni di bellezza. In America è già tendenza, si chiama “Booth rental station” e permette ai giovani hair fashion stylists di affittare una poltrona all’interno di beauty centers già avviati. Come funziona? Il titolare del negozio concede a questi professionisti l’uso di una parte del proprio spazio dietro corrispettivo. Il contratto prevede l’utilizzo comune di lavatesta, asciugacapelli, spazzole e tutto ciò che può servire! Chi noleggia la postazione ha la possibilità di esprimere il proprio stile senza alcun vincolo e di applicare i prezzi che vuole. Un espediente  eccellente per ottimizzare i costi di gestione di ambo le parti!

A San Francisco i saloni che hanno adottato questa politica sono più di 50, ma nel nostro Paese? La prima a sperimentare l’iniziativa è stata la provincia di Pisa. In Italia l’idea americana potrebbe rappresentare un ottimo compromesso per ovviare alla crisi del settore, concedendo opportunità di lavoro a estetisti e parrucchieri che attualmente non hanno la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale. Oggi molti addetti ai lavori iniziano a muovere i primi passi verso questa nuova prospettiva. Sempre in ritardo rispetto all’America ma meglio tardi che mai!

_Serena

Il coworking si iscrive all’università

office-594132_640E’ del mese scorso la notizia dell’inaugurazione di Contamination Lab: il nuovo spazio creativo di coworking fondato dall’Università Cattolica di Milano su iniziativa di ILAB, centro per l’innovazione e lo sviluppo delle attività didattiche e tecnologiche di ateneo. Quest’idea nasce allo scopo di rendere possibile una contaminazione di idee tra realtà diverse: studenti, docenti , mondo delle imprese e delle start-ups. Attraverso l’interazione di questi  soggetti, viene valorizzata l’intraprendenza dei giovani partecipanti, che collaboreranno in team al fine di creare un’idea che possa un giorno diventare una professione. Come funziona? Possono entrare a fare parte del coworking i ragazzi iscritti all’ateneo  o già laureati in esso, ma  anche esterni che dimostrino di possedere ottime competenze nell’ambito del progetto da sviluppare. Contamination Lab offre postazioni e uffici aperti per un massimo di 12 mesi, al termine dei quali il progetto deve essere presentato. A supporto degli studenti, l’università organizza continui corsi di formazione all’imprenditorialità e incontri con esperti.

Ancora una volta il coworking punta sui giovani, diventando uno strumento di realizzazione di nuove opportunità di lavoro oggi necessarie alla ripresa del nostro Paese.

_Serena

Prendi un caffè con noi?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAChi conosce 599 europa sa che il concetto su cui è basata l’intera struttura è la condivisione. Non ci consideriamo solo un luogo di lavoro, ma una grande famiglia. Per questo ci piace condividere esperienze e idee e spesso lo facciamo davanti ad un espresso. Ma bere il caffè in ufficio è dannoso o benefico? Partiamo dal presupposto che una tazza di caffè può far salire il battito del cuore fino a cento pulsazioni al minuto. Lo sapevate? Aumentano così concentrazione e attenzione del lavoratore. I più fissati con la linea sappiano anche che il caffè è un buon soppressore di appetito, quindi una tazzina ogni tanto può servire a spezzare la fame senza dover ricorrere alle classiche merendine caloriche. Attenzione però, se avete problemi di ossa non superate mai le tre tazzine al giorno, perché la caffeina contrasta l’assorbimento di calcio causando osteoporosi e fragilità degli arti. Da evitare a stomaco vuoto per chi soffre di gastrite perché incide sulla produzione dei succhi gastrici.

Qual è il momento ideale per la pausa caffè? A tal proposito entra in gioco il cortisolo: l’ormone che tende a comparire in quantità maggiore quando siamo stressati o abbiamo paura. È fondamentale per il nostro organismo perché aiuta a svegliarci la mattina e a rilassarci la notte. Al mattino presto il livello di questo ormone è più alto e l’assunzione di caffeina può diminuirne la produzione, per questo sarebbe da evitare prima di metà mattinata. Prendere il caffè quando il livello è più elevato, a lungo termine può portare assuefazione alla sostanza, ecco spiegato perché molti consumatori abituali non ne sentono più l’effetto.

Tenuto conto di queste piccole dritte, la pausa caffè non può che considerarsi utile a mente e corpo. Permette di staccare il cervello, rendendo la giornata lavorativa meno pesante e favorisce la socializzazione che è sempre al primo posto da noi. Il coffee break ha acquisito ormai un significato sociale, è un’occasione per incontrarsi, “è una scusa per dire ad un amico che gli vuoi bene”. (L. De Crescenzo)

Serena