Il numero fisso diventa mobile: VoIP #1

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Negli ultimi anni la telefonia si è evoluta verso una nuova forma di comunicazione: il VoIP.

Innanzitutto, di cosa si tratta? Il Voice over IP (ossia Voce tramite Protocollo Internet, letteralmente) è il sistema che convertendo il segnale vocale analogico in digitale, permette di sfruttare la linea internet veloce per effettuare telefonate. Per intenderci, uno tra i pionieri del campo è Skype.

Prerequisito? Connessione a banda larga.

Sono sempre di più oggi i sistemi che permettono questo tipo di tecnologia (da Skype, a Messagenet, Fring o ancora al servizio messo a disposizione da Google, Google Voice). L’utilizzo è semplice: dopo la registrazione viene fornito un numero di telefono con il prefisso desiderato. Trattandosi di un’applicazione, non è necessario appoggiarsi ad un dispositivo apposito: si può gestire tramite app dal proprio smartphone o tablet.

Vantaggi? Indubbiamente, risparmio economico. Rispetto alla telefonata tradizionale, le comunicazioni che si basano sul VoIP sono più economiche, sia per quello che riguarda la configurazione (la tecnologia si appoggia alle reti preesistenti), sia per quello che ne riguarda la gestione successiva (costi delle chiamate molto bassi).

Problematiche? Una rete internet non veloce può avere ripercussioni sulla qualità del servizio, in termini di trasmissione ed integrità dei dati (ritardi o interruzioni della voce).

Telefonate, ma anche fax, sms, segreteria telefonica, deviazioni di chiamata: un unico servizio gestito completamente tramite la propria casella di posta, a consumo o a pacchetti mensili. Nessun limite di chiamata, verso altri numeri VoIP come verso numeri di telefono classici, fissi e mobili.

Costi? Per fare qualche esempio: tramite Messagenet una chiamata in Italia verso fisso costa circa 0,015 € + IVA al minuto, verso cellulare (indipendentemente dalla compagnia) circa 0,077 € + IVA al minuto; una chiamata verso gli USA? 0,013 € + IVA al minuto. Quanto si paga chiamando un numero VoIP? Il costo della chiamata verso quello specifico prefisso.

Torneremo a parlare del VoIP: quali applicazioni e vantaggi di questa tecnologia si riscontrano oggi nelle piccole e grandi aziende?

Stay tuned!

-Elena

Anche i negozi finiscono in coworking

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Nell’immaginario comune, quando si sente parlare di coworking si pensa alla condivisione di uno spazio da parte di liberi professionisti, piccole aziende e start-up, all’interno di uffici. Perché quindi non allargare il concetto all’ambito dei negozi? Il coworking ben si adatta infatti alla condivisione tra più attività commerciali o produttive, tra due licenze o partite IVA differenti.

Almeno da un anno infatti si parla di coworking per i negozi. Il concetto è finora sempre stato valutato sul piano teorico. La domanda sempre crescente da parte dei commercianti, è stata finalmente presa in considerazione a Savona, dove da qualche giorno una delibera regolamenta la condivisione dello spazio per più attività commerciali. Certo queste dovranno sottostare a specifiche norme, che dipenderanno dalle differenti attività commerciali che si installeranno nei locali. Con gli opportuni adeguamenti, entrando da una stessa porta sarà possibile trovare due differenti negozi. E non si tratta di una riqualifica delle licenze (il panettiere che vende anche salumi, o il fruttivendolo che vende anche formaggi), come già accade da tempo. Da oggi a Savona un panettiere ed un fruttivendolo potranno svolgere le loro attività all’interno dello stesso locale, mantenendo la loro indipendenza pur condividendo le spese di gestione del locale stesso e risparmiando bollette e affitto.

Ci sono molti casi di condivisione dello spazio di lavoro in senso generale: basti pensare alla ben nota “poltrona in affitto” (la cosiddetta “booth rental station”), il contratto portato dall’America attraverso il quale acconciatori ed estetisti concedono in affitto poltrone a colleghi operanti nello stesso ambito. La novità oggi è che viene regolamentata anche la condivisione tra ambiti commerciali differenti. Dunque più commercianti, ognuno con la propria merce e la propria licenza, potranno convivere sotto uno stesso tetto. Prerequisito? Non superare i 250 mq di superficie, oltre i quali  si rientra nella regolamentazione dei centri commerciali.

Circolo delle Imprese

Setter sas organizza il Tavolo di lavoro Presentazione del network “Circolo delle Imprese“.

L’evento, promosso dalla Coral spa, si svolgerà il 23 novembre nei locali di 599 europa.

Il programma prevede:

  • 15.00 – 17.00: visita allo stabilimento della Coral spa
  • 17.30 – 19.30: presentazione del network, nel centro congressi 599 europa in Corso Europa 599 a Volpiano (Torino)
  • 19.30: aperitivo

La partecipazione è gratuita ma è richiesta conferma della stessa: via mail info@settersrl.it oppure al numero 011-9788572

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Compleanno in sala

Oggi vogliamo farvi vedere la sala più piccola del centro congressi “trasformata” per ricevere un compleanno. Personalizzazione della sala sulle tonalità del blu.

Piatti di ceramica, sottopiatti blu, bicchieri in vetro e posate; tovaglie bianche in cotone e coprisedie bianchi. In aggiunta, decorazione della sala: appesi ai lampadari cartoncini con frasi stampate, il tutto decorato da fiori colorati creati con carta velina.decorazionetavoli sedie sala

Nuovo corso targato Emoe

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Sabato 28 novembre dalle 9.00 alle 13.00 si terrà negli spazi di 599 europa il corso Emoe intitolato “Sviluppare il business su Facebook”.

Il corso ti darà tutte le competenze per gestire al meglio la tua pagina aziendale: cosa postare e quando, come utilizzare immagini e video, come interpretare i dati di Insight.

Programma: 

  • Introduzione
  • Facebook: pregi e difetti
  • Come Comunicare su Facebook
  • Facebook per il business
  • Il marketing su Facebook
  • Facebook: analisi dei dati
  • Facebook: Case Studies
  • Esercitazioni Pratiche e Conclusioni

Scopri come partecipare!

 

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Ufficiarredati.it

Dal 1° ottobre, 599 europa diventa affiliato di Ufficiarredati.it, il portale che dal 2005 si occupa di accontentare le richieste di tutti coloro che cercano in tutta Italia uffici arredati, sale riunioni, domiciliazioni e segretariato telefonico.

 

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Vuoi diventare lo sponsor dell’Alto Canavese Volley?

Segnaliamo a tutti coloro che fossero interessati, la possibilità di sponsorizzare l’Alto Canavese Volley.

Le modalità sono molteplici: l’inserimento del logo della vostra Azienda sugli striscioni all’interno del Palazzetto dello Sport (con visibilità per tutta la stagione, per tutte le partite di tutte le squadre), sulla divisa ufficiale da gara o sulla maglia da allenamento; ancora, sulla brochure del calendario campionato o sul sito della squadra.

Info, modalità e costi:
info@coworking-europa.it
011/995388

Buona serata coworkers!

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Ufficiotemporaneo.it

599 europa entra a fare parte del portale Ufficiotemporaneo.it, il sito che aiuta nella selezione dello spazio più consono chiunque abbia la necessità di affittare un ufficio completamente arredato.

Niente di meglio di un video per mostrarvi di che cosa si tratta. Buona visione!

 

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Il coworking visto dalla reception

Buongiorno coworkers! 

Oggi, vorrei raccontarvi il coworking dal mio punto di vista: sono Elena e mi trovo dietro la reception di 599 europa.

Anche io ho una scrivania, la connessione internet veloce e sicura, i servizi, la stampante e il telefono VoIP. Insomma, ho gli stessi strumenti che utilizza chi qui affitta le postazioni. Sono anche io in un open space, in questo momento sento un altro coworker che ticchetta sulla tastiera del suo computer, alle scrivanie accanto.

Si condivide la pausa caffè e spesso si chiacchiera dei lavori di casa e della passeggiata della domenica, dunque c’è un lato personale; d’altro canto c’è un lato professionale che non è da sottovalutare: basti dire che spesso capita anche a noi di rivolgerci a professionisti che qui lavorano per la gestione di determinati servizi. Ed allo stesso tempo, avendo noi i biglietti da visita di chi qui dentro lavora, spesso accade di consigliare qualcuno ai nuovi arrivati.

E così, si entra nel meccanismo sociale del coworking, sebbene non tutti lavorino alle scrivanie in coworking puro. Ma è il concetto che si allarga a tutti coloro che affittano qualunque postazione, che sia la scrivania oppure l’ufficio privato.

La prima domanda che spesso mi viene rivolta da persone incuriosite a questa tipologia di spazi di lavoro, è: “chi lavora qui? Quali professionisti?” E così, l’avvocato mi chiederà se c’è già un avvocato, il geometra se c’è già un geometra. Perché non è visto solo come uno stile di lavoro ma anche come un metodo per ampliare il proprio raggio di clienti. E’ vero che le professionalità che occupano questo spazio sono tutte piuttosto differenti tra loro e anzi spesso sono complementari; forse proprio per questo nell’ultimo anno sono stati molti i casi di collaborazione nati all’interno di queste mura.

Insomma, personalmente mi trovo in una postazione differenze da chi affitta la propria, ma posso con certezza dire che lavorare PER il coworking è come lavorare IN coworking!

Coworking vs home office

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Ne abbiamo parlato più volte in questo blog, ma tra le motivazioni che spingono alla scelta del coworking come stile di lavoro c’è in primis il bisogno di separare lo spazio di lavoro da quello di casa. Sono infatti molti i lavoratori che arrivano al coworking, appena ne scoprono l’esistenza, dopo aver provato sulla loro pelle l’esperienza dell’home office.

Sono indubbiamente numerosi i vantaggi del lavoro a casa.

Non hai limiti di orario. Gestisci il tempo da dedicare al lavoro in piena autonomia. Dunque la sveglia suona ma la rimandi, “tanto c’è tempo”. E ti ritrovi a fare colazione alle 10.00. Dalle 8.00 quando avevi programmato la sveglia.

Accendi la televisione “solo per il tempo della colazione”. E scopri che stanno passando l’unica puntata della tua serie preferita che non hai ancora visto. Come fai a rinunciare?! Tanto puoi andare avanti fino a tardi, col lavoro!

Non devi vestirti bene, né truccarti. E a meno che tu non abbia un cane, scopri che in un attimo la mattinata è passata e tu ancora non ti sei tolta il pigiama né hai messo il naso fuori casa (il cane sì ti fa uscire di casa, ma a guardare bene bene da sotto il giaccone sbuca una orribile tuta insieme a delle altrettanto inguardabili scarpe da ginnastica consumate).

Ti siedi e accendi il pc, ma ti senti troppo in colpa per non dare una sistemata al disastro che hai sul tavolo. E anche per non svuotare la lavastoviglie.

Ti ritrovi a mangiare di continuo perché hai tutto a portata di mano e non sai bene come, perdi il controllo della tua dieta.

Puoi scegliere in ogni momento della giornata dove lavorare. E scopri che la connessione wireless prende anche in camera da letto. Casualmente lo scopri verso le 14.00, quando è ora del riposino.

Quando riesci finalmente a trovare la concentrazione, squilla il telefono fisso. Eppure nessuno ha il numero. Che tu sappia. Infatti è uno sconosciuto che cerca di proporti una connessione migliore di quella attuale. Quando finalmente lo convinci che la tua connessione è ottima e non cambieresti il tuo piano neanche se ti offrisse le stesse condizioni alla metà del prezzo e metti giù il telefono, il tuo pc si è ormai attaccato alla rete libera del vicino di casa perché la tua non funziona più.

Mentre aspetti che tutto riparta, vai in bagno. E qui ti cade l’occhio sul cesto della biancheria, che straborda di lenzuola e panni da lavare. Non riesci a lasciarlo dov’è ancora per un po’ e fai una lavatrice.

Accesa la lavatrice finalmente lavori per due ore al pc. Scoprendo quanto è scomoda la sedia che stai usando. Non è esattamente ergonomica e ti lascia dei solchi sotto le cosce perché è fatta per starci seduta al massimo il tempo della cena.

Si sono fatte le 18.00 e tu non riesci a staccare perché ti sembra di non aver prodotto nulla. Quando ti suona il cellulare. Tua mamma che giustamente pensa che ormai tu la tua giornata lavorativa l’abbia terminata. A spiegarle che non è così, che solo loro ai loro tempi riuscivano a conciliare famiglia-marito-figli-lavoro-casa-pulizie-suocera e che noi giovani non lo sappiamo più fare.

Terminata la telefonata, ti rimetti al lavoro. Quando è ora di preparare qualcosa per cena. Ma lo scopri solo a causa di quei fastidiosi crampi allo stomaco. Andrai avanti dopo cena.

E ti ritrovi stanca e con gli occhi gonfi alle 22.00 a crollare sulla tastiera del pc. Senza neanche avere steso.

 

Dicevamo che sono numerosi i vantaggi del lavoro da casa?!

Non sei ancora convinto che il coworking sia la soluzione giusta? Provare per credere!!