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L’evoluzione degli ambienti di casa

Lo smart working lo sappiamo è un fenomeno in aumento. Anche lo shopping on line lo è. Ebbene: questi due fenomeni hanno portato ad un corrispondente ed inevitabile cambiamento nella progettazione degli ambienti di casa, e degli arredi. Tanto da avere ripercussioni anche sulla riqualificazione immobiliare.

Come cambia la casa per chi da casa lavora

Nel lavorare a casa, qualcuno preferisce utilizzare il letto, qualcuno il divano, altri prediligono lo stare direttamente a terra. Meteo, rumore, umore, possono condizionare anche gli spazi che si sceglie di utilizzare. Chi lavora da casa, spesso è quasi intimorito dalla scrivania, e proprio si ostina a non usarla. Infatti, se deve stare seduto tutto il giorno come chi lavora in ufficio, che piacere ha a lavorare da casa?

In quest’ottica dunque un designer olandese ha ideato una serie di mobili ergonomici studiati proprio per lavorare da casa.

Si tratta di arredi su misura, per poter scegliere in piena autonomia la posizione preferita da assumere lavorando. I pezzi sono combinabili e hanno colori accesi, per consentire di lavorare ovunque, in posizione ergonomica e felicemente (per quanto la mansione lo consenta). Inoltre, alle strutture che sono mobili dunque posizionabili ovunque, sono collegati sistemi di ricarica e prese di corrente. Sedie e tavoli sono versatili, perché richiudibili e danno la possibilità di aggiungere pannelli divisori per separare le postazioni.

Shopping on line: lo spazio di stoccaggio

Gli spazi vengono riqualificati in funzione anche degli effetti dello shopping on line. Nei grattacieli più moderni di New York sono posizionate bacheche luminose, con icone che regolano la consegna di pacchi agli appartamenti. In Italia, nelle nuove costruzioni delle grandi città, sono previsti spazi atti all’immagazzinamento di pacchi. Dal momento che anche la spesa viene ormai consegnata a casa, in questi spazi di stoccaggio sono presenti celle frigo per tenere i prodotti freschi fino all’arrivo del diretto interessato.

Si evolve anche il servizio portineria

Mentre fino a qualche tempo fa i pacchi venivano stoccati in piccoli box appositi, oggi vengono create stanze apposite, grandi e suddivise per appartamenti. Come delle grandi cassette postali, chiamate “smart locker” e gestite dal servizio di portineria.

Non sarà più solo un servizio di portineria: i servizi annessi alla gestione condominiale sono gestiti da aziende apposite. Tramite applicazioni, badge e carte prepagate si possono infatti prenotare gli spazi e i servizi richiesti.

Le ripercussioni sul mercato immobiliare

Il mercato immobiliare risente inevitabilmente di questi cambiamenti. Fino a qualche tempo fa gli investitori puntavano su uffici, hotel, logistica; oggi puntano sul residenziale. Dunque sempre più edifici vengono riqualificati, in funzione delle nuove esigenze. Come ad esempio il co-housing. Così a Milano molti investitori internazionali hanno acquistato grandi appartamenti per suddividerli in monolocali. E dedicano spazi appositi e condivisi a stoccaggio pacchi, a palestra, lavanderia, area gioco; aree comuni e spazio per bimbi, lounge bar. Si condivide anche l’attrezzatura sportiva.

Tra i servizi “condominiali”, si assiste anche alla creazione di spazi appositamente studiati per il lavoro da casa, nell’ottica di portare lo smart working ad un passo successivo ossia al flexible working. Dunque postazioni di lavoro all’interno del proprio stabile con connessione internet e stampanti regolate da badge personali, che contabilizzano l’utilizzo per appartamento.

In questo modo non si andrà ad occupare spazio utile all’interno degli appartamenti, ma i servizi saranno in condivisione. Non è più necessario lo studio in casa, e quello spazio può essere dedicato ad altro. Ad esempio a zona relax con sauna, perché no. Oppure semplicemente si può affittare un appartamento più piccolo, sfruttando i servizi condivisi che il condominio offre.

 

_Elena

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