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La startup vincente è la startup donna

Oggi affrontiamo più in generale il tema delle donne che lavorano. Abbiamo parlato dei casi “positivi”, di aziende che fanno crescere il talento della persona (indipendentemente che si tratti di uomo, donna, madre o padre). Qui vediamo alcuni casi dove le donne la fanno da padrona, dove vengono discriminate, o nei quali azioni intraprese a favore delle donne non sono riuscite a proseguire.

La startup vincente è la startup donna

La presenza di una donna a capo di un’azienda, è correlata ad una maggiore probabilità di sviluppare business innovativi. Le aziende in startup con leadership femminile sono quelle più probabilmente vocate al successo. Ma i dati parlano chiaro: le startup a “conduzione” femminile sono solo il 13% del totale.

Dove c’è un’imprenditrice c’è più sensibilità

Dove nell’azienda vi è a capo una donna, è solitamente maggiore la sensibilità dell’azienda stessa nei confronti delle esigenze dei dipendenti. Con la loro empatia, le donne sanno infatti dare maggiore importanza ai risultati, piuttosto che al tempo dedicato ad una mansione. Come dire: siamo tutte nella stessa barca. Sappiamo bene quali sono gli impegni extra lavoro e che siamo perfettamente in grado di gestire il “multitasking”. Dunque sfruttiamo al massimo i momenti passati a lavoro, proprio perché non c’è tempo da perdere.

Orari flessibili? Le donne li gestiscono meglio

Un’indagine svolta in Australia su 1000 lavoratori (confermata anche da uno studio tedesco), ha evidenziato come le donne siano più propense a sfruttare tutti i vantaggi degli orari di lavoro flessibili, perché avrebbero modo di gestire meglio i propri impegni. Per gli uomini invece si tratta di una modalità più complessa da gestire, forse perché non si darebbero limiti orari, a discapito degli impegni famigliari.

La discriminazione: il settore medico

Di fianco ad esempi positivi, non possono mancare casi in cui le donne continueranno ad essere sfavorite. Dove il rapporto uomo donna è sbilanciato. Ad esempio, le donne medico, sono sempre di più ma sempre più svantaggiate. Quali sono i principali fattori di discriminazione in campo medico? Essere donna ed avere dei figli. Sono aspetti questi che in un ambiente ancora prevalentemente maschile, non consentono di fare carriera. Le discriminazioni riguardano in particolare l’assunzione, la progressione di carriera, lo stipendio, i rapporti con i colleghi e con i pazienti. Gli ostacoli percepiti da questo sondaggio, sono la rigidità degli orari e la precarietà.

La chiusura dell’Alveare, il coworking che aiutava i neogenitori

Per incomprensioni burocratiche, Alveare, il coworking con lo spazio baby di Roma, ha chiuso i battenti. Negli anni ha permesso a molti genitori di lavorare portando con sé i figli. I neogenitori potevano infatti qui conciliare due necessità, ossia quella di lavorare e quella di accudire i propri figli. Lo spazio di coworking non solo accoglieva bimbi dai 4 ai 36 mesi in una sorta di nido, ma dava spazio ad attività educative ed incontri per bimbi e famiglie. E permetteva in primis alle mamme di tornare al lavoro dopo la maternità, in maniera più serena.

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