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Rimborsi: consumatori nel panico

Il lockdown ha stravolto piani e progetti futuri, per questo alcune delle norme sull’emergenza Coronavirus  regolano la materia dei rimborsi, facendo chiarezza su quelle che sono le modalità di recupero delle spese effettuate per i servizi negati dalla chiusura forzata.

Dall’emergenza sanitaria all’emergenza economica

Cessata, almeno per il momento, la più dura fase della psicosi collettiva da contagio, gli italiani sono oggi alle prese con un’altra paura: l’inquietudine economica. È infatti con la ripresa della quotidianità che ci si scontra necessariamente con tutte quelle difficoltà economiche che il lockdown ha generato. Si va dalla preoccupazione per l’infinita attesa della cassa integrazione, all’incertezza del mantenimento del posto di lavoro; sino al pensiero meno gravoso ma pur sempre importante, di come ottenere il rimborso di un viaggio mai fatto o di un abbonamento acquistato e mai utilizzato.

Consumatori nel caos

Sono tantissimi i servizi cancellati dai provvedimenti varati dal Governo in questi mesi per fronteggiare l’emergenza. Questi accorgimenti governativi, pur d’obbligo per il contenimento del virus, hanno creato una serie di problemi ai consumatori. Gli stessi sono oggi disposti ad imbattersi in una vera e propria giungla di regole e modalità di rimborso, per recuperare, almeno in parte, le spese sostenute per servizi mai goduti a causa della pandemia.

I rimborsi più richiesti

Chiusi in casa ci siamo persi un sacco di cose. Sono tantissimi i genitori che si chiedono se e come potranno ottenere il rimborso della retta dell’asilo, della scuola o dell’università del proprio figlio. I pendolari che non utilizzeranno più gli abbonamenti dei mezzi pubblici perché bloccati a casa a lavorare in smart working. Ci sono poi tutti quelli che non hanno mai utilizzato l’abbonamento del museo, della piscina, della palestra, o il biglietto di un concerto o di uno spettacolo teatrale. Senza dimenticare i viaggi annullati (d’istruzione, di lavoro o svago), i matrimoni, i compleanni e tutte le feste in genere.

Cosa dice il legislatore

Ogni fattispecie ovviamente ha le sue regole specifiche di rimborso. In generale però vi servirà sapere che il riferimento è unico. Tutto può essere ricondotto all’articolo 1463 del Codice Civile che in buona sostanza stabilisce che se il servizio per cui si è pagato non è stato erogato, per cause non imputabili al consumatore, lo stesso avrà diritto a richiedere il rimborso. Quindi per intenderci, se non avete partecipato al corso di cucina perché avete fatto straordinario tutte le sere del mese allora non potrete richiedere proprio nulla; se invece il corso è stato interrotto perché imposto dalla normativa anti Covid-19, avete il diritto di richiederlo o perlomeno di provarci.

Perchè vi parliamo di rimborsi

Anche 599 europa ha toccato con mano le conseguenze del lockdownn, che ha imposto la chiusura momentanea delle due sale. In tempi normali possono essere noleggiate tutto l’anno (nessun giorno escluso) per ogni tipo di festa, che si tratti di un evento aziendale o privato. Sono stati così colpiti duramente tutti quei clienti che avevano scelto le sale per il loro giorno importante. Un duro colpo in particolare per i futuri diciottenni che in 599 europa avrebbero dovuto festeggiare il raggiungimento della maggiore età. Neanche a dirlo, tutti sono stati rapidamente contattati e rimborsati dell’intero importo versato. Quasi tutti però hanno espresso il loro desiderio di non rinunciare alla festa e di volerla semplicemente posticipare, disposti ad attendere anche mesi. Insomma non un addio ma un arrivederci. Nonostante le ferite inflitte dal virus, le persone non hanno perso la voglia di progettare.

Nessuna interruzione invece dal lato uffici. Nessun accesso è stato negato durante il lockdown. Clienti interni ma anche esterni hanno potuto continuare ad usufruire del noleggio degli uffici e dei servizi annessi. Nulla è cambiato, almeno da quel punto di vista!

_Serena