Coworking vs home office

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Ne abbiamo parlato più volte in questo blog, ma tra le motivazioni che spingono alla scelta del coworking come stile di lavoro c’è in primis il bisogno di separare lo spazio di lavoro da quello di casa. Sono infatti molti i lavoratori che arrivano al coworking, appena ne scoprono l’esistenza, dopo aver provato sulla loro pelle l’esperienza dell’home office.

Sono indubbiamente numerosi i vantaggi del lavoro a casa.

Non hai limiti di orario. Gestisci il tempo da dedicare al lavoro in piena autonomia. Dunque la sveglia suona ma la rimandi, “tanto c’è tempo”. E ti ritrovi a fare colazione alle 10.00. Dalle 8.00 quando avevi programmato la sveglia.

Accendi la televisione “solo per il tempo della colazione”. E scopri che stanno passando l’unica puntata della tua serie preferita che non hai ancora visto. Come fai a rinunciare?! Tanto puoi andare avanti fino a tardi, col lavoro!

Non devi vestirti bene, né truccarti. E a meno che tu non abbia un cane, scopri che in un attimo la mattinata è passata e tu ancora non ti sei tolta il pigiama né hai messo il naso fuori casa (il cane sì ti fa uscire di casa, ma a guardare bene bene da sotto il giaccone sbuca una orribile tuta insieme a delle altrettanto inguardabili scarpe da ginnastica consumate).

Ti siedi e accendi il pc, ma ti senti troppo in colpa per non dare una sistemata al disastro che hai sul tavolo. E anche per non svuotare la lavastoviglie.

Ti ritrovi a mangiare di continuo perché hai tutto a portata di mano e non sai bene come, perdi il controllo della tua dieta.

Puoi scegliere in ogni momento della giornata dove lavorare. E scopri che la connessione wireless prende anche in camera da letto. Casualmente lo scopri verso le 14.00, quando è ora del riposino.

Quando riesci finalmente a trovare la concentrazione, squilla il telefono fisso. Eppure nessuno ha il numero. Che tu sappia. Infatti è uno sconosciuto che cerca di proporti una connessione migliore di quella attuale. Quando finalmente lo convinci che la tua connessione è ottima e non cambieresti il tuo piano neanche se ti offrisse le stesse condizioni alla metà del prezzo e metti giù il telefono, il tuo pc si è ormai attaccato alla rete libera del vicino di casa perché la tua non funziona più.

Mentre aspetti che tutto riparta, vai in bagno. E qui ti cade l’occhio sul cesto della biancheria, che straborda di lenzuola e panni da lavare. Non riesci a lasciarlo dov’è ancora per un po’ e fai una lavatrice.

Accesa la lavatrice finalmente lavori per due ore al pc. Scoprendo quanto è scomoda la sedia che stai usando. Non è esattamente ergonomica e ti lascia dei solchi sotto le cosce perché è fatta per starci seduta al massimo il tempo della cena.

Si sono fatte le 18.00 e tu non riesci a staccare perché ti sembra di non aver prodotto nulla. Quando ti suona il cellulare. Tua mamma che giustamente pensa che ormai tu la tua giornata lavorativa l’abbia terminata. A spiegarle che non è così, che solo loro ai loro tempi riuscivano a conciliare famiglia-marito-figli-lavoro-casa-pulizie-suocera e che noi giovani non lo sappiamo più fare.

Terminata la telefonata, ti rimetti al lavoro. Quando è ora di preparare qualcosa per cena. Ma lo scopri solo a causa di quei fastidiosi crampi allo stomaco. Andrai avanti dopo cena.

E ti ritrovi stanca e con gli occhi gonfi alle 22.00 a crollare sulla tastiera del pc. Senza neanche avere steso.

 

Dicevamo che sono numerosi i vantaggi del lavoro da casa?!

Non sei ancora convinto che il coworking sia la soluzione giusta? Provare per credere!!

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