Spazio di lavoro: l’importanza dei dettagli

Scrivania

In media, almeno un terzo della giornata si passa in ufficio, o meglio, alla scrivania. Che si tratti di home office, di un ufficio tradizionale o ancora di un ufficio arredato a noleggio, è bene fare alcune serie considerazioni, dunque, nella progettazione/sistemazione della propria postazione. Lo spazio di lavoro dovrebbe essere accogliente, ben organizzato, ergonomico, personalizzato.

Quali sono dunque gli elementi da valutare per rendere migliore la propria postazione?
  1. Posizione della scrivania: contro una parete o al centro della stanza, spalle al muro o verso la finestra? Si tratta di una scelta, spesso dettata dalla dimensione dell’ufficio; se si può scegliere, meglio non avere di fronte la finestra per questioni di luce, e meglio vedere la porta.
  2. Dimensione della scrivania: a qualcuno basterà un appoggio per portatile e mouse, ad altri non basteranno 2 m di tavolo per appoggiare fogli, penne, notes, schermi. Lineare o ad angolo?
  3. Suddivisione degli spazi: che si lavori con altre persone oppure da soli, è comunque bene tenere i propri spazi con l’ordine personale; la scrivania dovrebbe essere spaziosa o comunque proporzionata al tipo di lavoro.
  4. Illuminazione: la scrivania deve essere in un punto ben illuminato, meglio se da luce naturale, ovviamente integrata da luce artificiale che deve giungere dalla giusta angolazione. Importante può essere la presenza di tende.
  5. Ergonomia della seduta: tanto è il tempo che si passa seduti in ufficio, e allora perché non essere seduti comodamente ed evitare fastidiosi mal di schiena? Esistono sedie con rotelle dalle mille regolazioni, come sedie fisse in legno che permettono di mantenere la posizione corretta sempre.
  6. Ricezione clienti: se si devono ricevere clienti o tenere corsi, è bene valutare il numero di persone che lo spazio dovrà supportare. Bastano due sedie visitatori da aggiungere alla propria scrivania oppure è da considerare uno spazio apposito, come una sala riunioni?
  7. Archivio: se i documenti prodotti si salvano in cloud o su un hard disk esterno, potrebbe essere necessaria solo una piccola cassettiera chiusa dove riporre i beni. Altrimenti, se tutto quello che viene prodotto è da archiviare in maniera cartacea o se si ha del materiale di magazzino, bisognerà considerare appositi spazi di archiviazione, temporanei o meno (armadi, librerie, cassettiere).
  8. Personalizzazione dello spazio: se si vuole “portare” la famiglia al lavoro, sulla scrivania vi saranno foto oppure disegni di figli/nipoti; sui muri un quadro a cui si è particolarmente affezionati; post-it pieni di liste di cose da fare, comprare, ricordare. Una pianta che è stata regalata.
  9. Accessori e cancelleria: un telefono (analogico, digitale o VoIP?), una stampante (fotocopiatrice o multifunzione?) e poi penne, notes, agenda, pinzatrice, scotch, evidenziatori, fanno parte del proprio spazio di lavoro. Il fax sta sempre più uscendo di scena, ma per qualcuno è ancora in uso.
  10. Rete: per collegamenti tra apparecchi/computer e connessione internet, meglio cavo, WIFI o entrambi?
Scelta dello spazio di lavoro

Lo spazio di lavoro dunque, inteso come scrivania e accessori ad essa collegati, è fondamentale per poter produrre ed essere efficienti. Questi elementi sono dunque da tenere in forte considerazione, non soltanto di per sé, ma anche nella scelta del luogo di lavoro: sarà quindi meglio appoggiarsi ad un ufficio proprio, dove tutto ha un costo, oppure ad un centro uffici, dove qualcun altro crea le basi dalle quali è possibile personalizzare, dove è possibile realizzare la propria scelta nell’allestimento ed il prezzo è fisso?

A voi la scelta!

_Elena

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