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Il rientro dalle ferie

Le ferie dei lavoratori

Come ogni anno, la fine di agosto rappresenta il rientro a lavoro per la maggior parte dei lavoratori. Un momento cruciale, in cui si deve tornare fisicamente e mentalmente, nel proprio spazio di lavoro. Va detto che non per tutti il momento è così traumatico come sembra. Se è vero che uno stacco dalla routine lavorativa è d’obbligo, d’altro canto può capitare che certi meccanismi e determinati controlli del proprio lavoro effettivamente manchino, durante le ferie.

Spesso, però, la semplice possibilità di gestire in piena autonomia il proprio tempo (è scelta di qualcuno infatti approfittare del periodo fare a casa quello che non si ha tempo di fare durante il resto dell’anno), è la cosa che più manca al rientro.

Delle vacanze rimangono i ricordi, sotto forma anche di foto. Ma il rientro, con tutte le incombenze che devono essere gestite, solitamente catapulta nel mondo lavorativo più velocemente di quanto si creda. E così, già dal martedì ci si è quasi “dimenticati” di aver staccato la spina.

Ma come vivono le ferie i lavoratori?

Una categoria completamente a parte, è rappresentata dai lavoratori stagionali. Pensiamo a tutti coloro che si occupano di turismo, dai ristoratori, ai camerieri, agli albergatori, ecc. Questi professionisti non possono fare altro che adeguarsi alla stagionalità delle ferie altrui. Loro vivono le vacanze degli altri; per le proprie, devono attendere necessariamente la bassa stagione.

Per quanto riguarda i dipendenti (non stagionali), dal momento che molte aziende almeno la settimana di ferragosto chiudono, devono necessariamente prendere ferie in questa settimana. D’altro canto hanno margine di scelta almeno per qualche altra settimana durante l’estate, magari organizzandosi tramite turni coi colleghi. In funzione del contratto di lavoro, hanno periodi più o meno lunghi durante l’anno da dedicare alle ferie, ma ne hanno diritto.

Per quanto riguarda i freelance, questi invece hanno da un lato, maggiore probabilità di poter scegliere il periodo da dedicare alle famigerate vacanze. Dall’altra, non è sempre detto che riescano (economicamente o come tempistiche) a dedicare alle ferie il tempo che vorrebbero. La “scelta” dipenderà principalmente da due fattori: le proprie tasche e le scadenze dettate dai propri Clienti. E allora, chi può sceglie luglio, oppure giugno, o ancora qualunque altro periodo dell’anno di bassa stagione. La conseguenza è che spesso, i liberi professionisti si ritrovano a lavorare mentre gli altri sono in ferie.

Le vacanze del freelance

Il freelance in quasi nessun caso potrà decidere di staccare completamente la spina. Infatti, sulla sua stuoia, non compariranno sempre romanzi o thriller, ma manuali di approfondimento sul SEO piuttosto che su AdWords, compariranno dispense di materiale da studiare per rimanere al passo coi tempi. Dunque pc, tablet e smartphone con caricabatterie solari per non rischiare mai di rimanere sul più bello senza corrente. Riceverà spesso messaggi e mail, ai quali non potrà scegliere di rispondere più tardi.

Dovrà sempre tenere un occhio puntato sulle finanze, dal momento che le imposte non vanno in ferie. In camera avrà il pc che grazie alla connessione wifi gli permetterà di rimanere sintonizzato con quanto sta accadendo in ufficio.

Se la sua sede è un ufficio tradizionale, dovrà tenere d’occhio le chiamate dall’antifurto (e prevedere che qualche gentile collega o amico rimasto in città corra a visitare gli eventuali danni). Dovrà ricordarsi di spegnere tutto prima di partire (ma al rientro pagare le bollette anche se non ha consumato nulla). Dovrà pagare comunque affitto e bollette, anche se non ha usato lo spazio né consumato.

Lavorare mentre gli altri riposano

La possibilità per il freelance di prendere ferie, è in funzione anche del tipo di lavoro che il svolge. Se questo dipende da collaboratori che nello stesso periodo sono in vacanza, ovviamente può subire dei rallentamenti. Dunque quale momento migliore da dedicare alle attività che durante il corso dell’anno non si ha mai tempo di affrontare? Ecco alcuni suggerimenti per chi lavora mentre gli altri sono in ferie.

  • Lavorare al fresco e perché no? Un po’ meno formali del solito. Magari azzardare un pantaloncino corto, che nel corso dell’anno non si ha la possibilità di indossare.
  • Occuparsi di ciò che non si ha tempo di fare nel corso del resto dell’anno. Recuperare la contabilità, piuttosto che scrivere articoli, preparare la programmazione per l’autunno/inverno.
  • Pensare agli aggiornamenti dei social e magari programmarli già.
  • Approfittarne per aggiornarsi su determinati argomenti, leggere qualche libro o studiare qualche programma appena uscito.
  • Fare pulizia del proprio spazio di lavoro, approfittarne cioè per eliminare carte e oggetti accumulati durante tutto il corso dell’anno.
  • Prendersi qualche momento per organizzare il proprio lavoro durante il corso dell’anno.
  • Provare uno spazio di coworking: è climatizzato, comodo, ha la wifi; si ha il tempo in questo momento di provare quello più adatto alle proprie necessità.

Anche 599 europa torna all’opera

La reception di 599 europa ha terminato le ferie ed è tornata da qualche giorno operativa. Nuovamente pronti ad accogliere dipendenti, freelance e professionisti di ogni settore, vi aspettiamo dal lunedì al venerdì per provare gli spazi di coworking e l’ufficio arredato e pronto all’uso.

_Elena

I benefici della corsa sul lavoro d’ufficio

Con l’arrivo della bella stagione e l’avvicinarsi delle ferie, la voglia di prendersi cura della propria forma fisica colpisce tutti. Ma come può un lavoratore impegnato più di otto ore in ufficio conciliare attività fisica e vita lavorativa? Negli ultimi anni lo sport più praticato dai lavoratori a tempo pieno sembrerebbe essere la corsa, una delle poche attività fisiche che non richiede abbonamenti, non comporta vincoli di orario e si può praticare soli o in compagnia. C’è chi corre al mattino prima di andare in ufficio, chi in pausa pranzo, chi preferisce farlo dopo il lavoro con i colleghi e addirittura c’è chi utilizza la corsa per andare a lavoro al posto di auto o mezzi pubblici. Diverse ricerche e studi hanno evidenziato come la correlazione tra jogging e lavoro alla scrivania sia sempre più forte. Ma come può la corsa influire positivamente sul lavoro d’ufficio?

Correre al mattino prima di andare a lavoro

Viste le alte temperature estive, tanti decidono di  correre la mattina prima di andare in ufficio. “Da pazzi” potrebbero pensare molti, in realtà il momento ideale per fisico e mente sembrerebbe essere proprio quello e tanti runners l’hanno già capito. Ma perché il mattino? Correre appena svegli aiuta il metabolismo a rimanere ottimale per tutto il corso della giornata. Il primo consiglio però è quello di fare una colazione sostanziosa solo dopo aver fatto attività, il motivo è semplice: la corsa richiede al fisico molte energie, le stesse necessarie anche al processo di digestione che fatto in contemporanea verrebbe così rallentato. Inoltre, non deve mai mancare il riscaldamento iniziale, fase in cui, oltre alla preparazione dei muscoli, il corpo ha la possibilità di passare gradualmente dal riposo al momento di massima funzionalità.

L’influenza della corsa mattutina sulla vita lavorativa

Ma veniamo al punto, perché correre dovrebbe aumentare l’efficienza in ufficio? Pensate a quanto l’autostima giochi un ruolo importante nei successi lavorativi di un individuo. Cosa c’entra tutto questo con la corsa? Un esercizio costante, permette di raggiungere passo dopo passo risultati inaspettati, con il tempo aumentano gradualmente distanza percorsa e quindi resistenza. Cresce con la corsa la consapevolezza dei propri limiti ma anche delle proprie potenzialità. Non a caso, infatti, sono molti i manager di spicco che praticano la corsa; pensate che nei paesi anglosassoni hanno addirittura inventato il triathlon per amministratori delegati (CEO Challanges). Al riguardo esistono più studi di quanto si possa pensare, tutti concordi nell’affermare che correre renda lavorativamente parlando più intelligenti: i lavoratori che corrono elaborano le decisioni con maggiore facilità e lo fanno più velocemente.

La carica per lavorare meglio

Durante la corsa il nostro organismo produce leptina, le cui  quantità sono direttamente associate a quelle della dopamina, conosciuta anche come ormone del benessere. Da questo dipende quello stato di soddisfazione quasi euforia che spesso prova chi percorre lunghe distanze. Dopo una corsa, specialmente se mattutina, nonostante sforzo e fatica ci si sente carichi e pronti ad affrontare con più grinta una nuova giornata lavorativa.

Correre insieme ai colleghi

C’è chi invece decide di coinvolgere i colleghi nella corsa. Sono molte le realtà aziendali che decidono di incentivare l’attività fisica ed in particolare il jogging fra compagni di scrivania. Perché così interesse da parte delle aziende? La corsa insieme ai colleghi aumenta la collaborazione, incentiva il lavoro in team e soprattutto diminuisce  litigi e tensioni sul posto di lavoro. Fare attività fisica insieme permette di conoscersi meglio e vedere i colleghi in maniera diversa. Lavoro e sport non sono mondi così lontani: per ottenere risultati bisogna credere in ciò che si fa, obiettivi comuni rendono il gruppo coeso.

Andare in ufficio correndo

Per unire l’utile al dilettevole e tenersi in forma risparmiando anche tempo e denaro, c’è chi decide di andare in ufficio correndo, percorso permettendo ovviamente. Un modo di fare jogging non ancora molto diffuso in Italia, dove ha invece più successo l’utilizzo alternativo della bici. Il Run Commuting si pratica oggi soprattutto a Londra e nei paesi britannici in generale, seguono Amsterdam e Parigi.  Una vera e propria ragione del perché in Italia non abbia ancora preso piede non c’è, un motivo potrebbe essere la mancanza di uffici dotati di doccia e spogliatoio, presenti invece all’estero.

Perché andare a lavoro facendo jogging conviene?

Andando in ufficio correndo, il lavoratore ha innumerevoli vantaggi. Innanzitutto risparmia denaro: si eliminano spese relative al carburante per l’auto o agli abbonamenti per i mezzi pubblici; e risparmia tempo, evitando di rimanere imbottigliato nel traffico. Senza dimenticare l’impatto positivo che fare jogging ha sull’ambiente, perché riduce smog e inquinamento.

A lavoro non solo di corsa

Se pensate che utilizzare la corsa come mezzo per andare in ufficio al posto di auto, bus o treno, sia un’idea strampalata, sappiate che c’è chi in ufficio va tutti i giorni nuotando. Tutte le mattine Benjamin David si tuffa nel fiume Isar (in Germania a Monaco di Baviera) e nuotando per circa 2 km raggiunge l’ufficio, evitando stress derivante da traffico, ricerca di parcheggio e interminabili attese dei mezzi pubblici, di cui era ormai succube da anni. Estate o inverno, con una muta o il semplice costume e le scarpette di gomma, Benjamin non teme temperature e intemperie. Con uno zainetto speciale impermeabile dove infila pc e vestiti asciutti, nuota risparmiando tempo e arriva in ufficio decisamente più rilassato di prima e meno stressato rispetto tutti i colleghi.

 

_Serena